“Sapòrem” si presenta per EXPO 2015


“Sapòrem”, inteso come unione di sapore e sapere, è l’emblema del legame di quattro grandi marchi che si affiancano nello spazio Eataly ad EXPO 2015: Consorzio Tutela Grana Padano DOP, Consorzio del prosciutto di San Daniele, Consorzio Mortadella Bologna e Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. I quattro Consorzi hanno deciso di presentarsi uniti e coesi all’appuntamento di EXPO 2015 per poter trasferire al meglio quei valori comuni di eccellenza e di grande attenzione alla qualità che da sempre li contraddistinguono. Eataly è per i quattro Consorzi un contesto di grande rilevanza in cui essere a tutti gli effetti portabandiera di un’alimentazione consapevole e di qualità rivolte a un pubblico attento alla cultura enogastronomica. Corradino Marconi, Presidente del Consorzio Mortadella Bologna, fondato nel 2001 e che conta su 29 aziende associate, ha dichiarato: “Ringraziamo Eataly per l’opportunità che ci offre di condividere questo progetto. Insieme, avremo la possibilità di diffondere attraverso Expo la giusta immagine del Made in Italy alimentare nel mondo: un patrimonio legato alla tradizione, ma che è anche capace di innovarsi, interpretare le richieste del consumatore moderno e soddisfarne le esigenze. Expo sarà una vetrina unica, in grado di attirare persone provenienti da tutto il mondo, con culture totalmente diverse, che potranno finalmente apprezzare e conoscere i sapori straordinari del nostro cibo. La Mortadella Bologna IGP è molto esportata e forse per questo, purtroppo deve fare spesso i conti con imitazioni di produttori locali, che nulla hanno a che vedere con la nostra IGP: nello spazio di Eataly, i visitatori stranieri potranno sentire il gusto e l’aroma di quella originale, comprendendo le differenze, a partire dalla storia unica della Mortadella Bologna. Solo facendo cultura sull’autentico Made in Italy, riusciremo a contrastare le imitazioni oltreconfine.” Nicola Cesare Baldrighi, Presidente del Consorzio Tutela Grana Padano ha dichiarato: “Il successo e la credibilità di un prodotto, soprattutto se agroalimentare sono riconducibili ad una serie di fattori imprescindibili come la qualità, la sicurezza, la storia, il rispetto per l’ambiente e il territorio. Grana Padano, racchiude in sé tutti questi elementi e la propria presenza ad Expo Milano 2015, consentirà di proporli ai visitatori per trasmettere l’unicità inimitabile di tutto il nostro sistema”. Il Consorzio Tutela Grana Padano DOP, fondato nel 1954, annovera tra i soci 140 caseifici produttori, 155 stagionatori, 182 confezionatori e rappresenta un sistema costituito nel suo complesso da oltre 40 mila operatori che con passione, competenza, impegno, ogni anno permettono a Grana Padano di confermarsi il formaggio DOP più consumato al mondo, con una produzione di oltre 4,5 milioni di forme di cui, nel 2014, quasi 1,6 milioni destinate al mercato internazionale con un incremento del 4,5% sul 2013. “Abbiamo studiato con entusiasmo e metodo i sette appuntamenti nei quali, durante l’Esposizione Universale, incontreremo il mondo per raccontargli la storia, i valori, la qualità di Grana Padano – conclude Nicola Cesare Baldrighi – con l’obiettivo di rappresentare al meglio l’Italia delle eccellenze. Uno di questi appuntamenti avrà come cornice lo spazio di Eataly dove, insieme agli amici del prosciutto San Daniele, della Mortadella di Bologna e del Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene, lavoreremo coesi per rendere indimenticabilmente squisita la visita di tutti gli appassionati del buon gusto”. Il Consorzio del prosciutto di San Daniele, fondato nel 1961, vanta l’adesione di tutti i 31 produttori di prosciutto di San Daniele. “La collaborazione tra il Consorzio del Prosciutto di San Daniele e Eataly è avvenuta in modo spontaneo e naturale con l’obiettivo comune di portare in un contesto internazionale come Expo il valore e l’eccellenza di uno dei prodotti enogastronomici, simbolo del Made in Italy nel mondo”, ha dichiarato Mario Emilio Cichetti, direttore generale del Consorzio del Prosciutto di San Daniele. “Il Prosciutto di San Daniele, per le sue stesse caratteristiche, non poteva che essere presente all’interno del padiglione Eataly dal titolo “The answer, my friend, is blowing in the wind”: il prosciutto di San Daniele sorge infatti al centro del Friuli Venezia Giulia nel cosiddetto Anfiteatro Morenico, dove si incontrano i venti freddi che scendono dalle Alpi Carniche e la brezza tiepida e salmastra dall’Adriatico, mentre il corso del fiume Tagliamento che lambisce la collina agisce da termoregolatore naturale. Si creano così un microclima ideale e le condizioni ottimali per la stagionatura di un prodotto icona dell’eccellenza gastronomica italiana”

“Il successo del Prosecco inizia nel 1876, anno di fondazione a Conegliano della Prima Scuola Enologica e si sviluppa grazie alla volontà di raccontare un territorio collinare di grande vocazione, che si estende tra le cittadine di Conegliano e Valdobbiadene, oggi candidato a patrimonio UNESCO. Icona del Made in Italy, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore è la sintesi di una viticoltura fatta a mano e dalla cultura spumantistica della zona. Qui, il territorio ed il suo vino sono un’unità inscindibile: prodotto in una piccolissima zona, questo spumante Docg è diventato un fenomeno mondiale di gradimento e successo, scelto a rappresentare l’Italia all’Expo 2015. Non poteva esserci un luogo migliore di Eataly, un concetto che unisce le eccellenze enogastronomiche italiane, per esprimere il nostro sapere”, dichiara Innocente Nardi, presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore che, fondato nel 1962, raggruppa 183 case spumantistiche. Le ripide colline ricoperte da vigneti appaiono ricamate a mano dalla perizia dei viticoltori: qui le escursioni termiche e le brezze mattutine e serali garantiscono lo sviluppo degli aromi nell’uva. Il risultato è un vino inimitabile, sapido ed energico, ricco di profumi di frutta e fiori bianchi che incanta al primo sorso con l’eleganza delle sue bollicine. Il successo di un sapere che ha condotto il Prosecco Superiore di questo territorio ad una qualità “naturalmente” superiore.

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