Santoro e Floris: la Rai imbavagliata va a Bologna


13 MAR. 2010 – Alla fine la scelta della Federazione Nazionale della Stampa Italiana è caduta su Bologna. Sarà il Paladozza ad ospitare il 25 marzo "Rai per una notte", la manifestazione in difesa della libertà di espressione che ospiterà i volti della tv di Stato che sono stati oscurati in attesa delle elezioni regionali. Almeno fino ad ieri, prima della decisione del Tar del Lazio, che ha accolto il ricorso presentato da Sky e Telecom Italia Media contro la delibera che limitava l’informazione politica durante la campagna elettorale.A decidere di intepretare in materia assolutamente stringente la normativa che regola la par condicio, decidendo di sospendere nei 30 giorni precedenti al voto tutti i talk show, era stato il Cda Rai, che adesso, dopo il pronunciamento del Tar, è stato convocato in seduta straordinaria lunedì 15 marzo a mezzogiorno. E’ possibile dunque che il consiglio decida di riammettere le tramissioni come Annozero, Ballarò o Porta a Porta, per non creare una disparità con le emittenti private.Ma qualsiasi sia la conclusione di questa infelice vicenda, rimane l’indignazione della Fnsi, che ha sentito calpestata la sua convinzione che "l’informazione, la circolazione delle idee, il confronto delle voci non si possono interrompere". Ed è per questo motivo che pochi giorni fa, presentando "Rai per una notte", il sindacato ha deciso di mettere a disposizione su internet le riprese video e audio della manifestazione, consentendo a tutti coloro che vorranno di riprendere e trasmettere in Tv o per radio l’intero evento.Protagonista della serata bolognese sarà Michele Santoro, supportato dall’intera squadra di Annozero – vale a dire Vauro, Marco Travaglio e sandro Ruotolo – e dal conduttore di Ballarò Giovanni Floris. "La Fnsi ha fatto una comunicazione molto chiara alla Rai per delineare il quadro di questa manifestazione. La nostra presenza sarà a titolo non solo gratuito ma volontario, con grande partecipazione sentimentale", ha assicurato il giornalista. Bruno Vespa, invece, ha preferito rifiutare l’invito ritenendo "inopportuno partecipare ad un’iniziativa a tre giorni dal voto". Santoro ha accolto con molto piacere la decisione che ha fatto del Paladozza il centro della protesta. "A Bologna c’è molto del nostro pubblico e ogni volta che siamo venuti abbiamo avuto grandi soddisfazioni – ha commentato – non so se riusciremo a riempire tutto il palazzetto, ma di sicuro ci proveremo". E per coinvolgere la città, i suoi collaboratori stanno orgnaizzando una serie di appuntamenti che avranno luogo nella settimana precedente al 25 marzo. Al centro dell’attenzione ci saranno soprattutto gli operai delle aziende in crisi, con cui discutere dell’emergenza lavoro.

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