Sanità, parla arabo il Sant’Orsola di Bologna


BOLOGNA, 5 MAR. 2010 – Un sito sempre più internazionale. E’ quello del policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna che da una decina di giorni parla arabo. A distanza di pochi mesi dalla messa on-line della versione inglese, le informazioni del portale sono ora accessibili al vasto pubblico di utenti immigrati che sa leggere solo l’arabo. Viene così infranta una barriera linguistica che prima si opponeva a buona parte del pubblico straniero nella consultazione di informazioni di servizio e modulistica.Nelle pagine in arabo compaiono la descrizione dell’ospedale e della sua organizzazione, notizie pratiche su reparti e servizi sanitari e anche un modulo di contatto per chiedere ulteriori informazioni all’Urp. Nel 2009 sono stati 6.030 gli immigrati ricoverati al Sant’Orsola, provenienti soprattutto da Marocco (quasi il 14%), Romania, Bangladesh, Albania, Moldavia e Cina; mentre l’8,1% dei 559.154 accessi al sito è stato effettuato da stranieri.
"Tra i cinque ceppi dell’arabo abbiamo scelto il saudita, perché è riconosciuto come lo standard internazionale per le popolazioni di lingua araba", ha spiegato Maurizio Capelli, responsabile dell’ufficio comunicazione del Policlinico. "Nel nostro Ufficio relazioni con il pubblico – ha aggiunto – è inoltre attivo un servizio di mediazione culturale: ogni giorno, in determinate fasce orarie, sono presenti due mediatori che si occupano dei rapporti con l’utenza di diverse lingue, e che all’occorrenza possono anche spostarsi nei reparti decentrati della città. I mediatori stanno svolgendo un ruolo fondamentale non solo nei rapporti con i pazienti, ma anche con i parenti e le famiglie”

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