Sanità: l’Emilia-Romagna è in salute


©Trc-TelemodenaMODENA, 22 MAR. 2010 – Nel giorno in cui Obama festeggia lo storico via libera alla sua riforma della sanità, che garantirà l’assistenza a 32 milioni di americani che sino ad ora ne erano privi, l’Italia si interroga sui costi della sua sanità pubblica. Unanimemente considerata tra le più evolute ed eque a livello mondiale. Ed è pure giusto, se si considera che la spesa sanitaria è di gran lunga la più rilevante nei bilanci delle Regioni, quasi l’80% del totale. E così, in vista del voto di domenica e lunedì, la campagna elettorale in Emilia Romagna è stata caratterizzata dagli attacchi del centrodestra sui presunti conti in rosso della sanità regionale e di quella provinciale, con un disavanzo stimato per Modena in 37 milioni. A chiudere la diatriba arrivano oggi i dati ufficiali della Ragioneria dello Stato e del Ministero dell’economia pubblicati dal Sole 24 ore, che collocano l’Emilia-Romagna tra le 8 Regioni virtuose, quelle cioè che hanno chiuso in attivo il bilancio sanitario del 2009. 41 milioni l’attivo dell’Emilia-Romagna, la miglior performance in assoluto a livello nazionale, risultato raggiunto però attingendo a risorse proprie per 155 milioni, scelta analoga a quella compiuta dal Piemonte, mentre le altre sei regioni in attivo, Lombardia, Marche, Toscana, Umbria, Friuli e Provincia autonoma di Bolzano non ne hanno avuto bisogno. In Italia il deficit sanitario nel 2009 ha sfiorato i 3 miliardi e mezzo di euro, che si aggiunge agli oltre 25 miliardi di disavanzo maturati dalle Regioni tra il 2003 e il 2008, 440milioni in questo caso per l’Emilia Romagna. In questa classifica poco virtuosa, a far la parte del leone è il Lazio con oltre 10 miliardi e mezzo di passivo dal 2003 ad oggi, seguita da Campania e Sicilia. In rosso ci sono tutte le regioni del sud, ma anche Veneto, 100 milioni nel 2009, Liguria e Valle d’Aosta.

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