Sanità integrativa per le pmi del settore meccanico


Una sanità integrativa studiata appositamente per il settore della meccanica, con una rete capillare di sportelli e ambulatori sviluppata su tutto il territorio nazionale. Centocinquantamila dipendenti che, con un contributo mensile pari a due caffè, possono accedere a una copertura pressoché totale delle esigenze mediche, senza nessun tipo di anticipo. Parliamo di Pmi Salute, pacchetto sottoscritto da Confimi Impresa Meccanica con la società Rbm Salute. Con l’avvio di questa collaborazione, Confimi impresa meccanica, Fim Cisl, Uilm Uil, hanno concretizzato e reso operativi gli impegni in materia di assistenza sanitaria integrativa presi con la stipula del CCNL del 1 ottobre 2013 per i dipendenti delle piccole e medie imprese metalmeccaniche, dando nuove significative tutele e assistenza ai lavoratori. Le caratteristiche concrete di questo servizio, che interessa oltre 10mila imprese aderenti, sono state illustrate nel corso di un incontro tenutosi nei giorni scorsi presso l’Auditorium dell’associazione in via Pier Paolo Pasolini. Appuntamento in cui sono intervenuti Enrico Malagoli, presidente di Confimi Impresa Meccanica Modena, e in rappresentanza di Rbm Salute, Andrea Meazzini, Salvatore Perrone e Tania Tarquini. Decine gli imprenditori presenti che hanno approfondito e scoperto l’articolazione di Pmi Salute che, oltre al modesto apporto a carico del lavoratore,  prevede un esborso contenuto anche da parte dell’azienda, con le prestazioni sanitarie già fruibili dal mese seguente a quello di iscrizione. “Rbm Salute è un fondo sanitario integrativo che ha lo scopo di garantire forme integrative di assistenza per i casi di malattia, invalidità e infortunio, che prevede un un piano sanitario completo sia per il lavoratore sia per il coniuge a carico”, ha spiegato Meazzini. Nel network di strutture convenzionate che aderiscono a Pmi Salute, il dipendente potrà beneficiare delle prestazioni previste dal piano sanitario senza anticipo di alcuna spesa a suo carico. Altra modalità possibile è quella del rimborso delle spese già sostenute presso strutture sanitarie e medici non convenzionati. In tal caso il lavoratore potrà provvedere ad anticipare l’intero importo della spesa e a spedire a Rbm Salute la richiesta di rimborso unitamente alla documentazione medica e di spesa. “Attualmente – ha precisato Meazzini durante l’incontro in Apmi Confimi – disponiamo del più ampio e competitivo network sanitario indipendente in Italia composto da oltre 11mila strutture sanitarie e 71mila medici”

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