Sanità, “In Emilia-Romagna non c’è niente da tagliare”


9 LUG. 2012 – Effetti devastanti. Questo prevedono Cgil e Uil per il settore della sanità nei prossimi anni. A minacciare la sostenibilità di una situazione già difficile è il decreto sulla spending review appena varato dal governo Monti. In mattinata le due sigle sindacali hanno organizzato iniziative di mobilitazione in tutta l’Emilia-Romagna. La "rivisitazione della spesa" di Monti prevede che da Piacenza a Rimini 6500 posti di lavoro su 60mila addetti potrebbero essere persi. Contemporaneamente 4000 posti letto, sugli attuali 20mila, potrebbero finire soppressi.Per i primi giorni di settembre, se il governo non fa retromarcia, uno sciopero generale sarà il probabile prossimo passo di protesta.

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