Sanità, imprese in crescita e fiducia nel futuro


Una valutazione decisamente positiva dei primi mesi del 2014 arriva dalle imprese emiliano romagnole che operano nel comparto dei servizi e prodotti per la sanità, con ben oltre 7 imprenditori su 10 che giudicano estremamente positivo l’andamento aziendale attuale. A rassicurare, la chiusura dell’esercizio 2013, che rispetto al 2010 è stato all’insegna della crescita o della stabilità di fatturato per l’84,8% delle imprese, che hanno anche mantenuto fisso il proprio numero di dipendenti. Positive le attese per l’anno in corso con 9 imprenditori su 10 che si aspettano di chiudere il 2014 con fatturati in crescita o stabili e solo il 10,7 % che teme di dover ridurre il numero di addetti. Una fiducia nelle proprie performance che si traduce in progetti di ricerca e sviluppo, con la totalità delle aziende che investirà in questo senso, con budget che per la maggior parte si aggirano tra l’1% e il 15% dei fatturati.
Otto saloni, oltre 770 aziende, 2 mila prodotti in esposizione e 235 momenti informativi tra convegni, corsi e workshop. Sono i numeri della 19esima edizione di Exposanità, che ha preso il via questa mattina. Parola d’ordine sarà “innovazione”: Bologna Fiere quest’anno ospita ad esempio 3D Print Hub Bologna, l’evento di promozione della nuovissima stampante 3D.

 
Questa la fotografia delle imprese emiliano romagnole che operano nel comparto dei servizi e prodotti per la sanità scattata da Senaf in occasione di Exposanità, l’unica manifestazione in Italia dedicata ai temi della sanità e dell’assistenza in programma a Bologna Fiere da oggi al 24 maggi. Con i suoi nove saloni, le oltre 700 aziende in esposizione e i 235 momenti formativi in programma sui temi della gestione della sanità a livello territoriale, della disabilità, della terza età e della prevenzione, il salone offrirà agli operatori un’ampia vetrina di oltre 2mila prodotti e più di 600 ore di formazione professionale.
Tornando ai dati, sul fronte dei pagamenti e della riscossione dei crediti la situazione per le imprese rimane difficoltosa, soprattutto per quanto riguarda la sanità pubblica che impone attese superiori ai 90 giorni, con ben il 40,9% delle imprese che deve attendere oltre 150 giorni. Calano i ritardi per chi lavora con la sanità privata, anche se è il 51,3% incassa comunque oltre il 60 giorni. Un divario, quello tra pubblico e privato, che sicuramente non si potrà risolvere con la progressiva riduzione della spesa pubblica in sanità: oltre 5 imprese su 10 non la ritengono una soluzione per arrivare alla riorganizzazione delle risorse.
Per quanto riguarda l’esercizio in corso, gli imprenditori si aspettano di chiudere il 2014 con fatturati in crescita nel 45,1% dei casi, nel segno della stabilità il 45,2% ed è solo il 9,7% a temere una chiusura negativa. Guardando alle assunzioni è il 25% a dichiarare di voler assumere nuovi dipendenti. Positività anche sul fronte dell’innovazione, con solo il 7,1% delle imprese che dichiara di non investire, contro il 60,7% che destina alla ricerca e sviluppo tra l’1% e il 15% del fatturato, e ben il 17,9% delle aziende che prevede quote superiori al 16% .
Sul fronte dell’export le aziende che operano nel comparto dei servizi e prodotti per la sanità si presentano divise in due metà: da un lato, c’è un 52,6% di imprenditori che dichiara non esportare, a cui si contrappone un 47,4% che esporta i propri prodotti e servizi, anche se con un’incidenza variabile. Se il 31,6% dichiara di realizzare all’estero meno del 10% del proprio fatturato, c’è comunque un significativo 13,2% per cui l’export genera oltre il 26%. Chi esporta punta principalmente verso gli Stati dell’Europa Centro-Occidentale (75,9%), seguiti da quelli dell’Europa dell’Est (48,3%). Chi esporta guarda anche alla Russia (37,9%), al Medio Oriente (34,5%) all’Asia (27,6%), all’Africa Settentrionale (24,1%), all’Africa Meridionale (13,8%), al Nord America (10,3%), al Sud America (6,9%) e l’Oceania (3,4%).

 

 

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