Sanità, chiusura in equilibrio e servizi salvi


©TrcBOLOGNA, 11 DIC. 2012 – Un Piano straordinario di sostenibilità per difendere la sanità emiliano-romagnola, senza ricorrere a tagli dei servizi e senza aumentare ticket e tasse regionali. E’ la scelta della Regione di fronte a un 2013 in cui per la prima volta il Fondo sanitario nazionale sarà in valori assoluti inferiore a quello dell’anno precedente, con un definanziamento per l’Emilia-Romagna di 260 milioni da recuperare in un solo esercizio. Quattro le azioni principali – tariffe, turnover, convenzioni, contratti per beni servizi – ma anche maggiore efficienza per chiudere in pareggio il 2012 nonostante il taglio di 67 milioni di euro della spending review a settembre. La scelta di difendere i servizi senza “gravare sulle spalle dei cittadini” si accompagna a un‘altra scelta importante fatta dalla Regione con il Bilancio di previsione 2013 di destinare alla sanità emiliano-romagnola risorse proprie aggiuntive pari a 150 milioni di euro e confermando il finanziamento di 70 milioni per il Fondo per la non autosufficienza. In questo modo è stato contenuto uno scostamento che altrimenti avrebbe toccato i 410 milioni di euro, e che è il risultato dell’effetto congiunto delle due manovre dell’estate 2011, della spending review e della legge di stabilità che a livello nazionale prevede per la sanità 600 milioni in meno nel 2013 e 1 miliardo nel 2014. Nonostante tutte le difficoltà, infatti, Lusenti ha assicurato che la Sanità emiliano-romagnola riuscirà a chiudere in equilibrio.

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