Sanatoria clandestini, pugno di domande al giro di boa


BOLOGNA, 1 OTT. 2012 – Conclusa la seconda settimana di regolarizzazione dei lavoratori stranieri secondo il decreto 109/2012, a metà percorso, la Cgil dell’Emilia-Romagna denuncia che "siamo lontanissimi" dalle attese (350.000 pratiche stimate in Italia e 53.000 nella regione). Tutta colpa, secondo la Cgil, delle "norme poco chiare e incongruenti, che pretendono requisiti impossibili per la maggior parte dei lavoratori intenzionati a regolarizzarsi".Il sindacato, appoggiando le richieste del Tavolo nazionale immigrazione, chiede di ampliare "la platea dei beneficiari e prorogare di almeno un mese la scadenza del 15 ottobre". Incrociando dati del Ministero dell’Interno e del Patronato Inca-Cgil, in Emilia-Romagna le domande presentate sono 3.746, "un numero irrisorio rispetto alle attese e anche rispetto ai dati della sanatoria 2009, quando la somma delle sole domande di Bologna e Modena raggiungeva le 5.821". Sul piano nazionale, sono state presentate 38.960 domande, meno della metà (41,3%) delle 94.122 dello stesso periodo del 2009 (il totale nazionale 2009 era 295.126; in regione 30.124).Mirto Bassoli, della segreteria Cgil regionale, punta il dito contro l’obbligo di dimostrare con documenti di enti pubblici la presenza nel Paese prima del 31 dicembre 2011 ("un’assurdità visto che dal 2009 c’è il reato di clandestinità"): esempio calzante in Emilia-Romagna "è quello delle tante badanti e colf rientrate nei Paesi d’origine all’indomani del sisma e poi tornate al lavoro nelle zone terremotate, ma non possono accedere alla regolarizzazione ed è una palese ingiustizia". (*)La Cgil anuncia "il ricorso a tutti gli strumenti possibili, comprese azioni legali e interventi presso gli organi ispettivi e di vigilanza, per far emergere i rapporti di lavoro irregolari che coinvolgono lavoratori stranieri, con l’obiettivo di regolarizzarli come vuole la Direttiva europea (52/2009) che la sanatoria avrebbe dovuto recepire e che invece nel concreto purtroppo contraddice".===(*) Per beneficiare della sanatoria l’extracomunitario deve dimostrare la sua presenza continuativa in Italia almeno dal 31 dicembre scorso e deve essere occupato irregolarmente almeno dal 9 maggio ed esserlo ancora alla data della domanda

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