“San Marino? Le regole non vengono applicate”


in collaborazione con Teleromagna20 MAG. 2009 – Il terremoto politico finanziario innescato dalle indagini e dagli arresti disposti dalla magistratura italiana continua a scuotere dalle fondamenta la Repubblica di San Marino. L’ultimo scossone è arrivato dalle pagine del quotidiano Il Sole 24 ore che ha pubblicato un’intervista al vetriolo con il procuratore capo di Forlì Manfredi Luongo. In merito alle norme antiriciclaggio adottate dal Titano nel giugno 2008 il pensiero del magistrato è netto. “E’ inutile dotare un paese di un’ottima normativa antiriciclaggio – sostiene Luongo – se chi la deve applicare la considera un intralcio all’attività”. E il magistrato allarga il suo pensiero a gran parte del sistema finanziario sammarinese. “Un paese può dotarsi della migliore e più efficace norma antiriciclaggio, ma questa resterà lettera morta se banche, intermediari, professionisti, considerano che questo sistema di norme non serve in assoluto o, addirittura, che sia d’impaccio alle loro attività. Certo, nessuno lo dichiara, ma è una convinzione assai radicata. Ne risulta, conclude il magistrato, un rispetto spesso superficiale, al più formale, di sola apparenza e quindi privo di reale efficacia. Questa è la realtà che vediamo dalle nostre carte”. Dichiarazioni che sul Titano respingono nettamente. “Sono critiche, è stata la replica di Antonella Mularoni, segretario agli esteri sammarinese, che non mi sento di accettare”.

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