‘Salviamo la piccola impresa’ con Cna e Confartigianato


BOLOGNA, 24 MAG. 2012 – La crisi, e adesso anche il terremoto. Migliaia di aziende artigiane e piccole imprese della nostra regione devono far fronte nell’ultimo periodo a difficoltà sempre più grandi. E’ dunque per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gravità della situazione e chiedere ad istituzioni, forze politiche, mondo bancario, di mettere in campo interventi immediati e politiche in grado di dare respiro alle aziende e rilanciare produttività e lavoro che Cna e Confartigianato Emilia-Romagna hanno organizzato la manifestazione "Salviamo la piccola impresa", che si terrà sabato prossimo al Palazzo dei Congressi di Bologna. “Prendiamo atto – dicono i due presidenti, Paolo Govoni e Marco Granelli – dei decreti che anche grazie alla pressione delle nostre associazioni, il Governo ha varato per il recupero dei crediti che le imprese vantano dalla Pubblica Amministrazione. Ma occorre andare oltre”. Precise le richieste che sabato verranno presentate. A livello europeo si chiede un Piano per l’alleggerimento del rigore fiscale, con la ridefinizione del “Fiscal Compact” ed un Patto per l’anticipazione dei grandi investimenti infrastrutturali europei così come un Piano di consolidamento e gestione del debito pubblico anche attraverso l’emissione di Eurobond per frenare la speculazione finanziaria. A livello nazionale serve una modifica dei criteri del Patto di stabilità che consenta una maggiore flessibilità ai territori virtuosi; un grande piano di riduzione dei costi di funzionamento della Pubblica Amministrazione; un rafforzamento delle politiche contro la disoccupazione e per la occupabilità; un grande piano per il rilancio del settore costruzioni e per lo sviluppo del settore turismo; un Piano per la qualificazione del sistema imprenditoriale in grado di garantire il rispetto dei tempi di pagamento anche da parte della committenza privata, e un piano integrato per il sostegno al sistema dei Confidi. Si rende inoltre necessaria una moderazione sanzionatoria che traduca in specifiche modalità per le micro e piccole imprese, l’applicazione di strumenti come il concordato fiscale creditizio, accompagnandolo con interventi a sostegno degli imprenditori in crisi. Va inoltre implementato il Fondo Antiusura dei Confidi ed applicata la rete di protezione sociale delle istituzioni e delle associazioni per garantire un sostegno straordinario agli imprenditori in gravi difficoltà economiche e psicologiche. Alla Regione e alle Istituzioni locali, Cna e Confartigianato chiedono un deciso cambio di passo a favore di artigianato e piccola impresa che rappresentano il 98% del tessuto imprenditoriale emiliano- romagnolo. “Dalla Regione – spiegano Govoni e Granelli – ci attendiamo provvedimenti legislativi a misura dell’artigianato e della piccola impresa, che prevedano maggiori stanziamenti, nonché più risorse per Unifidi che sta sostenendo in Emilia Romagna migliaia di aziende che altrimenti non otterrebbero il credito per andare avanti; un alleggerimento del fisco locale che grava in modo crescente sulle imprese; un’ulteriore accelerazione degli interventi volti a snellire e semplificare la burocrazia. Occorre altresì procedere sulla strada della razionalizzazione e del riordino istituzionale a livello locale, accelerando i processi troppo lunghi delle Unioni dei Comuni e, infine, scelte definitive e coerenti con gli interessi del territorio. Queste le proposte e le richieste che saranno presentate sabato 26 maggio ai rappresentanti di forze politiche e istituzioni, perché come afferma lo slogan della manifestazione: “Ciò che serve alla piccola impresa, serve al Paese”.

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