Salumi e carne avariata. Maxi sequestro nel reggiano


©TelereggioREGGIO EMILIA, 10 NOV. 2010 – Nuovo maxi sequestro di alimenti pericolosi per la salute da parte del Nas di Parma. Dopo il recente sequestro di nove tonnellate di trippa ovina trattate illecitamente con soda caustica, i carabinieri – dopo un’ispezione compiuta con i veterinari dell’Azienda Usl di Reggio Emilia – hanno sequestrato circa nove tonnellate di prosciutti, fiocchetti e altri prodotti a base di carne detenuti da un ingrosso del Reggiano nonostante le loro caratteristiche fisiche e microbiologiche li rendessero ‘assolutamente inadatti al consumo umano’.Il titolare dell’azienda è stato denunciato per detenzione dialimenti destinati al consumo umano in cattivo stato di conservazione; il valore dei prodotti sottratti alla rete distributiva ammonta a 200.000 euro. Ad un esame visivo ed olfattivo, spiegano i Nas, gli alimenti si presentavano in cattivo stato di conservazione, in buona parte invasi dal ‘ruffino’, molto disidratati, con evidenti segni di irrancidimento sulla parte grassa. Forte il cattivo odore emanato da molti prodotti, probabile conseguenza di uno stato di alterazione dovuto alla inadeguata salatura. Circa due tonnellate di salumi recavano inoltre il termine minimo di conservazione ampiamente superato. Il sequestro è scattato in quanto, nonostante le condizioni degli alimenti, l’azienda non li aveva identificati come non destinati alla commercializzazione, per cui – rilevano gli investigatori – ‘è apparso logico dedurre che erano pronti per essere distribuiti per il consumo umano, magari previ ‘ritocchi’ e ‘toelettature”’. Un’ipotesi che sembra confermata dalla circostanza, appurata esaminando la documentazione aziendale, che i prodotti non erano giacenze di magazzino, ma erano stati acquisiti poche settimane fa dal fallimento di un’altra ditta del Reggiano che opera nel settore.L’azienda nel mirino dell’intervento dei Nas non è nuova ad irregolarità nella distribuzione di alimenti: nel giugno scorso era stata oggetto di un’altra ispezione dei carabinieri del Nas, che aveva portato al sequestro di oltre trenta tonnellate di prodotti a base di carne, tenuti in deposito per conto di una ditta che li aveva importati dalla Spagna senza darne comunicazione alle autorità veterinarie e senza garantirne la corretta tracciabilità.

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