Salone dell’alimentazione, visitatori in calo


in collaborazione con Teleromagna19 FEB. 2009 – Bilancio in chiaro e scuro per la 39° edizione del Mia, Il salone dell’alimentazione della Fiera di Rimini. La quattro giorni si è chiusa con un calo dei visitatori del 5,8%. Un dato obiettivamente pesante, ma da mettere in relazione al particolare e difficile momento che sta vivendo l’economia e che, ovviamente, non può che avere riflessi altrettanto problematici sul settore fieristico. In totale, fanno notare da Rimini Fiera, sono state quasi 1.500 aziende ad occupare qualcosa come 100mila mq del quartiere fieristico, ma le assenze, specialmente per quanto riguarda pianeta birra, hanno visto anche marchi importanti. Questo a causa, è la spiegazione degli addetti ai lavori, dei costi ingenti che prevede una presenza che si noti in questo genere di manifestazioni. Da sottolineare comunque la grande visibilità mediatica dell’evento, con ben 675 giornalisti accreditati, rispetto ai 570 dell’edizione precedente. Sulle fiere del food&beverage – è il commento finale del presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni – abbiamo concentrato la massima attenzione e i massimi sforzi d’innovazione, affinché questa stagione di generali difficoltà non intaccasse l’autorevolezza di un appuntamento che rimane, nella sua globalità, il più importante d’Europa per l’alimentare extradomestico. All’interno delle varie aree commerciali si sono avvertiti segnali di una contrazione del mercato, ma abbiamo anche notato settori dinamici ed in progresso. Dunque, non intendo sottovalutare i problemi, però credo che affrontarli con spirito imprenditoriale sia la miglior risposta possibile, in questo momento. La soddisfazione degli operatori a fine salone, che conta un minor afflusso di pubblico in termini assoluti, ma una presenza sempre più qualificata, conferma la bontà delle scelte compiute da Rimini Fiera, impegnata al fianco delle imprese per rilanciare i mercati”.

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