Saldi, vendite in calo.Bologna tra le peggiori


BOLOGNA, 7 GEN. 2013 – Dopo il -25% di Palermo, tra le grandi città è Bologna quella in cui si è registrato il calo più importante nel primo weekend di saldi, pari al 15%. Vanno meglio Roma e Venezia, in sostanziale tenuta, Torino, Bari e Napoli a -10% e Milano con un -5%. La crisi incide insomma, ma l’indagine condotta da Confesercenti in alcuni dei principali capoluoghi italiani rivela che lo fa con meno forza di quanto temuto, almeno in coincidenza con la Befana. Probabilmente la contrazione minore del previsto è merito dei turisti, massiccio infatti l’afflusso di stranieri e italiani a caccia di sconti, ormai prevalentemente attestati sul 50%. Acquistati, in generale, meno capi importanti, più ‘low cost’ e accessori.A Bologna lo scontrino medio si è assestato sui 100 euro. Meno rispetto ai negozi dei centri storici delle città preferite dai tour operator, particolarmente premiati dai turisti. E’ il caso di Venezia, che tiene (con la vendita di accessori in testa), così come di Roma e Milano. Nella capitale, la performance è risultata "buona" grazie proprio allo shopping straniero e la spesa media si è attestata sui 200 euro, senza differenze – viene rilevato da Confesercenti – rispetto ai saldi invernali 2012. I capispalla tra i prodotti più acquistati. A Milano, invece, a fronte di uno scontrino medio di 100 euro, si registra una diminuzione del 5% sul 2012; ad acquistare è la clientela abituale, ma anche chi è ‘a caccia dell’affaré e turisti stranieri, principalmente russi e orientali. Scontrino medio di 100 euro anche a Torino, dove però la flessione registrata è del 10%: non sono i capi importanti a farla da padrone, ma gli articoli di valore più modesto. Anche in questo caso, si segnala l’afflusso di clientela straniera, soprattutto nelle catene monomarca. Meno confortanti, invece, i dati di Bari, dove il valore medio dello scontrino è stato intorno ai 70 euro, circa il 10% in meno rispetto allo scorso anno. Stessi valori a Napoli, dove i saldi sono iniziati il 2 gennaio (come a Palermo, a differenza delle altre città dove sono partiti sabato 5): 70 euro, con un calo del 10%. Qui, però, sono i capi low-cost ad essere nelle preferenze della clientela. A Palermo la spesa media è stata di 200 euro, in calo del 25% sullo scorso anno, nonostante gli sconti arrivati anche al 70%. Venduti soprattutto accessori e gadget.

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