Saldi estivi, affari in caloper i commercianti modenesi


MODENA, 19 LUG. 2013 – Ad ogni stagione i commercianti incrociano le dita, sperando che le vendite scontate possano risollevare un settore martoriato dalla crisi. Ma non sempre le aspettative vengono soddisfatte. Il primo bilancio dei saldi estivi a Modena, infatti, sembra non brillare. “Più ombre che luci, sui saldi estivi al momento. In prossimità del terzo fine settimana di vendite promozionali, non si registra nessuna corsa all’acquisto. Anzi, rispetto all’analogo periodo dell’anno passato le vendite risultano in calo”. È quello che emerge dal primo monitoraggio condotto da Fismo-Confesercenti Modena su un campione di negozi – abbigliamento e calzature – sia del capoluogo che del territorio, dopo un paio di settimane dalla partenza delle tradizionali vendite di fine stagione. “La maggioranza degli operatori commerciali segnala una riduzione degli affari, mentre tengono le linee giovani e sportive – sottolinea l’Associazione – Molteplici le cause: capacità sempre più ridotta del potere di acquisto delle famiglie, pressione fiscale, sisma, outlet e grandi catene, ma pure il clima di vendite promozionali ormai dodici mesi all’anno”.L’80% dei commercianti modenesi sondati, non ha difficoltà ad evidenziare una diminuzione delle vendite nelle prime due settimane di saldi estivi rispetto al 2012. I rimanenti – fatto salvo per qualche eccezione che segnala un lieve incremento – tengono, ma non senza fatiche. Nel confronto con il dato regionale, quello modenese risulta peggiore, se considerato che ad avere un andamento stabile in linea con lo stesso periodo dell’anno passato è il 34% dei commercianti emiliano romagnoli monitorati mentre un 5% circa segnala anche un aumento degli affari. Il territorio modenese si ‘salva’, nel raffronto dell’importo totale di spesa effettuata nel corso di queste due prime settimane: il valore medio dello scontrino a Modena e provincia si attesta sui 60 euro, contro quello regionale che non va oltre i 50 euro. Magra consolazione comunque, considerato l’omogeneo abbassamento sia locale che regionale del valore medio di spesa che del numero dei capi acquistati.A dedicarsi all’acquisto in saldo, per il momento paiono essere i consumatori più giovani: le linee a loro dedicate come quelle particolarmente sportive vanno per la maggiore. Anche se ad essere privilegiati sono per lo più i capi di fascia medio bassa. Tengono quelli di abbigliamento per bambini (vendite di taglie generalmente maggiori da fare indossare l’anno venturo), mentre è lento l’andamento per il resto dei capi tradizionali, nonostante gli sconti medi si aggirino già intorno al 50%. L’ampia gamma di offerta disponibile nei negozi ancora a due settimane dall’avvio, unitamente al buon assortimento presente, più che di saldi di fine stagione potrebbe far pensare a ‘saldi di inizio stagione’, determina la possibilità di acquisti convenienti oltre che di qualità anche per le prossime settimane, a partire appunto già da domani.“I dati delle vendite registrati fino ad oggi – commenta Fismo Modena – non fanno che confermare la difficoltà del settore e l’attenzione dei clienti ad acquistare meno anche quando ci sarebbero ottime occasioni per farlo. La situazione, sebbene diversificata (non è stato tenuto conto della zona colpita dal sisma per ovvie ragioni) rimane difficile, soprattutto perché le vendite durante i saldi non vanno a compensare le difficoltà dell’intero anno”.

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