Sacmi, il bilancio di sostenibilità


Oltre 868 milioni di euro di ricavi e 141 milioni di euro di valore aggiunto per gli stakeholder, solo per la capogruppo, che con questi numeri ha continuato a crescere, contribuendo allo sviluppo del territorio e puntando sull’occupazione stabile e di qualità. Sono solo alcune cifre del bilancio di sostenibilità di Sacmi il colosso cooperativo imolese della ceramica illustrate all’assemblea dei soci. “Con 1.085 collaboratori nella sede di Imola, quasi tutti provenienti dal nostro territorio, e 120 nuovi assunti dal 2011 continuiamo a garantire la buona occupazione”, rivendica il presidente di Sacmi, Paolo Mongardi. “Tutti i bilanci – spiega – servono a rendicontare la capacità di creare valore, ma il bilancio di sostenibilità permette di esplicitare ancora meglio il ”quanto” e il ”come” del nostro lavoro: una creazione di valore responsabile e sostenibile rispettosa dell”equilibrio economico, dell”ambiente e delle relazioni umane”. Alle certificazioni ambientali e a un modello organizzativo interno in linea con le previsioni della legge 231 del 2001, la norma che definisce le responsabilità dei singoli in relazione con quelle della società, Sacmi affianca le certificazioni di qualità (Iso 9001) ed oltre 400 giornate-uomo (dato 2014) di progettazione e collaudo delle soluzioni tecnologiche e impiantistiche nelle sedi dei committenti. Attività sostenute da ingenti investimenti in ricerca e sviluppo e da oltre 220 tecnici dedicati, con 77 nuovi brevetti depositati nel solo esercizio appena concluso. “In sostanza – sottolinea Mongardi – perseguiamo obiettivi di qualità delle macchine e dei servizi da raggiungere per mezzo della sostenibilita” delle risorse e delle relazioni umane”.

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