Sacmi acquisisce De Franceschi


Con l’acquisizione dello stabilimento di Mordano della De Franceschi (macchine e impianti per la lavorazione delle uve) il gruppo Sacmi di Imola si espande nel beverage, con l’obiettivo a medio termine di offrire al mercato una vera e propria “cantina chiavi in mano”. L’avvio di questo nuovo percorso industriale è stato illustrato – dopo il saluto del presidente della Coop Sacmi Paolo Mongardi – davanti ad oltre un centinaio di operatori del settore, dall’intero staff della Sacmi Wine & Spirits diretta da Vezio Bernardi. Già presente sul mercato con sistemi automatizzati per una gestione efficiente e razionale della cantina (tappi a corona e altri tipi di capsule, imbottigliamento, sistemi ottici per il controllo di qualità, etichettatrici, bag in box, packaging e fine linea), con la De Franceschi il volume d’affari si amplierà con impianti per la lavorazione delle uve e la vinificazione (presse, deraspatrici, autoclavi, serbatoi e varie attrezzature per l’enologia). Il Gruppo Sacmi con un fatturato di 1,4 miliardi di euro da lavoro a 4 mila addetti di cui 1.300 a Imola. Controlla 80 Società sparse nel mondo con 30 centri produttivi e 50 strutture di assistenza, vendita e post assistenza. Le vendite poggiano in gran parte sulle esportazioni in quanto sul mercato interno si riversa solo il 13% del fatturato. Ha un EBITDA di 150 milioni con un EBIT di 120 milioni in grado di fornire un importante supporto finanziario agli acquirenti. Opera principalmente attraverso quattro Divisioni: macchine e impianti per l’industria ceramica, closures containers, beverage e food col cioccolato. I tecnici impegnati su innovazione, ricerca e sviluppo sono 500

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