Sace: vola l’export emiliano


L’export è destinato a crescere fino al 5% nei prossimi tre anni. E’ questa la previsione fatta da Sace, il gruppo assicurativo finanziario nel suo consueto rapporto annuale presentato a Bologna. Secondo SACE, che nel 2014 in regione ha raggiunto impegni per 2,2 miliardi con circa 2mila imprese, le esportazioni italiane cresceranno quest’anno del 3,9%, con un tasso doppio rispetto a quello registrato nel 2014. Ma la crescita dovrebbe continuare fino al 2018. Un trend positivo di cui beneficeranno le imprese fortemente orientate all’internazionalizzazione attive in diversi comparti di punta dell’export Made in Italy, come le tecnologie industriali e la filiera agroalimentare. Corre invece con un media più alta l’export emiliano romagnolo che nel 2014 è cresciuto del 4,2%. In particolare il settore principe resta quello della meccanica strumentale che con i suoi 16 miliardi pesa per oltre il 30%; seguono poi le esportazioni dei mezzi di trasporto (+10% nel 2014) e di tessile e abbigliamento (+5%). Ottime performance arrivano inoltre dal settore alimentare e bevande con una quota export del 16,2% sul totale. Proprio al comparto dei beni agricoli e alimentari il Rapporto di SACE associa le migliori opportunità, con una previsione di crescita media del 6,5% tra il 2016 e il 2018.

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