Saccomanni ottimistae Governo fiducioso


MODENA, 7 AGO. 2013 – Mentre si discute del futuro del Governo e si cerca di capire quali saranno gli esiti politici della sentenza di condanna di Silvio Berlusconi, si attende entro la settimana l’ok definitivo alla Camera del decreto del fare. Un provvedimento atteso che, tuttavia, presenta luci e ombre. Si accoglie con favore, ad esempio, l’ampliamento della platea delle agevolazioni, con l’estensione della cosiddetta legge Sabatini agli investimenti in hardware, software e tecnologie digitali, quali beni per cui le le piccole e medie imprese potranno usufruire del credito agevolato, nell’ambito di un plafond di 2,5 miliardi di euro. Cancellato, inoltre, la novità negativa del documento unitario di regolarità tributaria, il Durt, che tanto aveva fatto infervorare le associazioni di categoria, etichettandolo come un’ulteriore appesantimento burocratico. Ma non mancano le ombre, come lo svuotamento delle semplificazioni per l’edilizia e quindi per ricostruire un edificio cambiandone la sagoma sarà necessario il permesso di costruire al posto dell’intervento con la segnalazione certificata di inizio attività. Staremo a vedere gli effetti del decreto. Nel frattempo lo stato di salute dell’Italia sembra, se non migliorare, almeno non essere in agonia. Ne è convinto il ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni, secondo il quale “la recessione è finita – ha detto – lo dicono gli indicatori. Nel prossimo trimestre entreremo nella ripresa”. L’Istat, infatti, ha evidenziato come il Pil, fra aprile e giugno, sia diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Ma ha anche aggiunto che, a giugno, la produzione industriale è aumentata dello 0,3% rispetto a maggio.

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