Sabato pomeriggio in marcia per riprendersi la scuola


REGGIO EMILIA, 9 OTT. 2010 – Un giorno di protesta alla settimana non basta. I problemi dell’istruzione pubblica devono essere ricordati quotidianamente. Se lo si fa attraverso un corteo chiassoso e colorato ancora meglio. Tanto più se si “disturba” il rituale della “vasca” in via Emilia del sabato pomeriggio. Oggi pomeriggio a Reggio, infatti, è in programma una manifestazione contro i tagli alla scuola e contro la finta riforma attuata dal ministero. La partenza del corteo è fissata alle 15 a porta San Pietro. Il percorso attraverserà la città passando davanti ad una scuola di ogni ordine e grado. All’arrivo, in piazza della Vittoria, ci saranno interventi dal palco da parte degli attori della scuola: bidelli, precari, studenti, docenti e presidi.Nel volantino distribuito dagli organizzatori, il comitato “Riprendiamoci la scuola” si leggono i motivi della protesta:“Come da molti anni a questa parte, il nuovo anno scolastico si è avviato tra le polemiche e gli scioperi. C’è chi è precario da decenni e quest’anno si è visto lasciare a casa con una famiglia da mantenere, chi è costretto a spostarsi di città o di regione per una cattedra di nove mesi, chi deve fare i salti mortali per coprire le mancanze di organico.Nel mondo universitario la situazione non è di certo migliore: il disegno di legge 1905 abolisce, di fatto, la figura del ricercatore universitario, obbligando quelli attuali a tenere corsi (mansione non prevista dal loro contratto, ma che molti svolgono ugualmente più per passione che per interesse), e continuando a pagarli con pochi spiccioli.Mentre in tutta Europa si investe nell’istruzione e nella ricerca (la Germania ha aumentato dell’8% i fondi nell’ultima finanziaria), in Italia si usa l’istruzione come cassa per i tagli del Governo.”All’iniziativa hanno aderito sindacati, tra cui la FLC CGIL di Reggio Emilia, la GILDA, alcuni partiti, movimenti e liste civiche locali e regionali, oltre a decine di singoli cittadini.

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