Russia, embargo prodotti preoccupa le imprese


Non si allenta l’embargo da parte della Russia sulle esportazioni di suini, carne di maiale e prodotti trasformati in provenienza dall’Unione Europea. Il motivo ufficiale è quello della scoperta, a fine gennaio, di un focolaio di peste suina africana in alcuni cinghiali in Lituania e Polonia. In realtà sarebbe una ritorsione legata al sostegno all’Ucraina, minacciata dalle truppe inviate da Mosca. Dal settore della ceramica, a quello della meccanica, fino all’abbigliamento e al food. Anche da Modena si guarda con apprensione a quanto sta avvenendo. Ai russi piacciono il lusso e la qualità del made in Italy. Per l’Italia, oltre al danno diretto dovuto alle mancate esportazioni, si sta verificando anche un danno indiretto. Le operazioni in Ucraina, considerata il granaio d’Europa, hanno fatto schizzare il prezzo del grano ai massimi dell’ultimo trimestre. Da qui un nuovo appello all’Unione Europea. Il timore è ora legato al fatto che, se scattano le sanzioni, la Russia possa decidere di boicottare del tutto i prodotti occidentali.

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