Rugby, inizia il viaggio degli Aironi


PARMA, 23 LUG. 2010 – Si fanno chiamare Aironi, eppure hanno toraci muscolosi e gambe nerborute capaci di sorreggere grossi carichi. Ma anche, allo stesso tempo di levarsi da terra per andare a prendere al volo il più ovale dei palloni, quello del rugby. Stiamo parlando dei giocatori di una formazione nata a cavallo del Po, tra Emilia-Romagna e Lombardia. Il suo nome, Aironi appunto, è in onore al volatile che popola le rive del grande fiume ed è stato scelto per mettere a tacere ogni più piccolo campanilismo. Il super club in questione raggruppa infatti squadre della provincia di Mantova e di Parma. Tra questi il principale è il Viadana, poi vengono Colorno, Parma, Gran Parma e Noceto.In gergo rugbistico una squadra di questo tipo, nata dall’unione di più realtà, si chiama franchigia. Lo scopo per cui è nata quella degli Aironi è partecipare alla Heineken Cup, che equivale alla Champions del rugby ovvero alla massima competizione europea tra club di rugby a 15. Ma prima, da affrontare, c’è la Celtic League, competizione che si tiene tra squadre dell’Irlanda, della Scozia e del Galles e alla quale da quest’anno ha aderito anche la Federazione italiana. L’altra formazione italiana presente alla Celtic League è il Treviso, che ha deciso di ‘correre’ da solo senza unire sotto le proprie insegne tutto il Veneto. La squadra sponsorizzata dalla Benetton un anno fa rischiò di essere esclusa dal torneo, al suo posto il consiglio federale avrebbe preferito iscrivere una formazione composta da tre club romani. Una levata di scudi leghista rimise però a posto, per i veneti, la situazione. Nella Celtic League, che per questioni di sponsor viene chiamata anche Magners Leage (da una marca di sidro irlandese), gli Aironi debutteranno fuori casa contro il Munster, uno dei club più forti d’Irlanda. Un’esordio che avverrà nel week-end del 3-4-5 settembre.Lo scopo di questa avventura nel rugby che conta è di alzare il livello di esperienza italiano. "Dobbiamo essere d’esempio per i giovani giocatori e per tutti i club italiani. Ci daremo da fare per ottenere grossi risultati", ha spiegato l’allenatore Franco Bernini. La rosa degli Aironi è composta da 42 giocatori, tra cui diversi azzurri come Marco Bortolami, Salvatore Perugini, Matías Agüero, Fabio Ongaro e Tito Tebaldi. Gli stranieri non mancano, tra questi il pezzo da novanta è il francese Ludovic Mercier, ma non da meno è il neozelandese Nick Williams.La prima gara casalinga della Celtic League ci sarà il 10-11-12 settembre, allo stadio Zaffanella di Viadana. Avversari degli Aironi sarà un’altra rappresentativa irlandese, quella dell’Ulster (ovvero l’Irlanda del Nord), che si misurerà con il club lombardo-emiliano anche nel girone dell’Heineken Cup. Poi gli Aironi incontreranno due volte i gallesi degli Scarlets nella prima parte di stagione, mentre il doppio confronto con il Leinster, la provincia irlandese per la quale gioca il grande Brian O’Driscoll, arriverà solo nel 2011.Occhi puntati anche sulle finestre internazionali: la Celtic League, infatti, continuerà anche in occasione dei test-match delle varie nazionali in novembre e durante il Sei Nazioni. "Purtroppo – commenta il direttore generale degli Aironi Franco Tonni – durante i periodi internazionali, quando dovremo fare a meno di 10-15 giocatori impegnati con la nazionale italiana, incontreremo avversari come Scarlets o Newport che, al contrario, in quel periodo avranno pochi giocatori internazionali coinvolti. Ma sono decisioni che accettiamo senza alcuna polemica, pronti a dimostrare sempre il nostro valore".

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