Rossoblu entusiasti al giro di boa


BOLOGNA, 10 GEN. 2011 – Un bel ritorno da Bari, come forse non si registrava da tanto tempo. Il Bologna si impone sui pugliesi per 2-0 e il post partita diventa un ottimo momento per tutti. Infatti il risultato non è solo quello di una vittoria in trasferta, cosa sempre graditissima, ma è soprattutto una sorta di punto d’arrivo trattandosi della fine del girone di andata, una boa che autorizza a tracciare un po’ di bilancio. Un punto d’arrivo, inoltre, che conferma i progressi della squadra, conforta il lavoro dei giocatori e del tecnico oltre a rasserenare gli sportivi dal cuore rossoblu. Il Bologna ha in classifica 24 punti, ma ne ha fatti 25, un bottino di tutto rispetto. La sciagurata gestione Porcedda ha già causato la prima penalizzazione e una seconda – 2 punti – è attesa a giorni. Sarà l’amarissima coda di un liaison Menarini- Porcedda che non è mai abbastanza deprecata. Ma ormai si può restare al nuovo, ai soci che sono in sella dal 23 dicembre e che hanno fatto svoltare decisamente la barca Bologna calcio. Sul campo, comunque, i nostri si sono dati molto da fare. Il bottino dei 25 punti risulta da 19 incontri giocati con 6 vittorie, 7 pari e 6 sconfitte. Un ruolino di marcia notevole  quanto inatteso alla vigilia del campionato.Una sorpresa doppiamente piacevole, come ben si è visto proprio nella partita di Bari. Un Bologna che ha disputato i 90’ con sicurezza e convinzione dei propri mezzi, che ha sempre giocato la palla, che ha espresso iniziative e manovre se non scintillanti almeno spesso pregevoli e capaci di mettere in soggezione un avversario con l’acqua alla gola e che di fronte al proprio pubblico è stato dominato. Il Bologna ha condotto quindi le danze come ha voluto ed ha mostrato geometrie, intesa e qualità. L’essenza di un collettivo dove ci sono i migliori e i meno fortunati, ma dove ognuno si cala nel proprio ruolo fino in fondo, riuscendo così ad esprimere, come squadra, il massimo possibile.Bari-Bologna è una prova lampante di un simile spirito d’insieme. Sarebbe difficile trovare punti deboli nei singoli o nei reparti. Anzi, non ce ne sono stati. Eccellente il livello di tutti e quindi, come si diceva, eccellente il livello complessivo. Da rimarcare anche il tono agonistico dei rossoblu che non hanno mai calato di tensione o di ritmo, al punto che fare dei nomi per disegnare gerachie di merito oggi sarebbe un esercizio sterile. Ma qualcosa va aggiunto. Altre volte si sono criticati di passaggio, ma leggermente, Ramirez ed Ekdal. A Bari i due sono stati positivi al massimo. Ekdal più avanzato e rapido del solito ha tagliato ripetutamente a fette la retroguardia biancorossa ed ha segnato l’importantissima prima rete. Ramirez ha divagato intelligentemente da ogni parte,non facendosi marcare e svariando per imbeccare al meglio gli attaccanti,come è successo con Ekdal: una prova da campioncino in crescita con l’unico rammarico di aver fallito per pochissimo una bella rete, essendo che il suo tiro, a portiere battuto, ha sfiorato il palo. Così termina il girone con una preziosa vittoria, stando il primario obiettivo della permanenza in A. A questo giro di boa, poi, non si può dimenticare Malesani, l’allenatore. Valutato più no che sì da chi scrive al suo venire alla ribalta, offre oggi l’occasione di rivedere in toto quel giudizio. Malesani è l’artefice primo di questa mezza stagione del Bologna realizzata al di sopra di ogni previsione. Ha tenuto salde le redini in mano nei momenti peggiori della crisi societari, motivando il gruppo e offrendo opportunità pure quando il buio era pressoché totale, esempio non usuale di perfezione professionale. Ha saldato benissimo i senatori con i nuovi arrivati, tutti giovani e con modesta esperienza. Ha collocato via via ciascuno nel posto in cui riesce a figurare meglio, ha ridato un certo smalto al gioco del Bologna senza particolari testardaggini tattiche, ha dato fiducia, molta fiducia, ad un branco di 7/8 giocatori molto giovani che l’hanno ripagato alla grande. Buon segno averne capito le qualità, buon segno averli scelti, come ha fatto Carmine Longo in estate. Da domani tutto quanto detto su Bari non vale nulla: occorre volare molto basso e rinnovare ancora le energie. Ci sono da correre altre 19 tappe,non meno facili e semplici delle 19 disputate finora.

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