Da Romagna primo studio brainmarketing ortofrutta


Arriva dalla Romagna la prima ricerca italiana di ‘brainmarketing’ in ortofrutta dedicata a
studiare il comportamento di chi acquista frutta e verdure attraverso l’applicazione delle neuroscienze. A condurla – spiega una nota – il Monitor Ortofrutta di Agroter, società con
sede a Forlì, specializzata nella consulenza strategica in campo agroalimentare fondata da Roberto Della Casa, docente di Marketing all’Università di Bologna. I ricercatori romagnoli – in collaborazione con BrainSigns, spin-off dell’Università La Sapienza di Roma – hanno effettuato, alla fine di ottobre, un test in un supermercato di Roma coinvolgendo un campione di consumatori rappresentativo di chi ogni giorno va a fare la spesa studiato ricorrendo a tecnologie avanzate, come la elettro-encefalografia istantanea e l’eytracking, ossia il controllo e la verifica dello sguardo, in grado di intercettare elementi quali emozioni, impatto visivo, impegno cognitivo e direzione dello sguardo. I risultati della ricerca saranno presentati all’evento ‘Marketing Revolution-La sfida digitale’ in programma venerdì 2
dicembre al Milano Congress Centre di Assago, dove oltre al primo esperimento di ‘brainmarketing’ applicato all’ortofrutta, verranno presentati anche i risultati di un’indagine sul futuro dell’e-commerce in questo settore e le migliori casistiche sul marketing digitale.
Stando alle prime anticipazioni, viene osservato, “è possibile sostenere che gli articoli promozionati puntando sulla figura dell’agricoltore e produttore (sia presente fisicamente
nel punto vendita che sul materiale promozionale o packaging) hanno riscontrato tassi di interazione neuronale quattro volte più alti che per gli altri prodotti. Durante il test – conclude la nota – si sono rilevati anche tassi di vendita tripli sui prodotti associati all’agricoltore tramite promozioni o packaging, rispetto a prodotti anonimi ma di uguale
caratteristiche”.

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