Romagna: ancora controlli per la scossa di domenica sera


in collaborazione con Teleromagna7 APR. 2009 – Proseguono i controlli a tappeto in tutte le zone della Romagna interessate dal terremoto di domenica notte. Vigili del fuoco e personale tecnico dei vari enti pubblici preposti alla vigilanza sulla stabilità degli edifici stanno passando al setaccio gl’immobili pubblici e anche quelli privati per rilevare eventuali danni provocati dalle onde sismiche. Sino ad ora non si segnalano casi di danni tali da compromettere la solidità e la sicurezza degl’immobili, ma, com’era prevedibile, ad una prima sommaria analisi che parlava di nessun danno, man mano che passano le ore e i controlli si fanno più approfonditi sta emergendo una miriade di piccole tracce, comunque assolutamente non pericolose, lasciate dal terremoto sugli edifici: crepe, fessurazioni, caduta d’intonaci e calcinacci. In pochissimi casi, che in tutta la zona interessata dal terremoto si possono contare in meno di una decina, alcuni edifici sono stati dichiarati inagibili. Si tratta di vecchie costruzioni, nella quasi totalità disabitate. I controlli riguardano in modo particolare, infatti, gli edifici più vecchi e quindi più fragili e deteriorati. In tutte le chiese e i campanili, così come i palazzi storici, sono in corsi i sopralluoghi. La precedenza, ovviamente, ha riguardato le strutture pubbliche, come scuole, asili, ospedali, uffici. Anche in questo caso non sono emerse situazioni di pericolo. Un contributo prezioso ad una accurata analisi della situazione deve arrivare dai privati che si dovessero notare nelle proprie abitazioni tracce di possibili danneggiamenti debbono mettersi in contatto con i vigili del fuoco.

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