Roma pensa al Ferrari Park, ma Maranello non ci sta


MARANELLO (MO), 28 OTT. 2009 – Un grande parco a tema che celebri il mito Ferrari? Bella idea! Peccato, però, che a partorirla non sia stata l’Emilia-Romagna, patria del Drake e ancora oggi sede dell’azienda, ma il Comune di Roma. Ma Lucia Bursi, sindaco di Maranello, non ci sta. "Il problema non è se Roma decide, legittimamente, di proporsi per rivendicare le diverse eccellenze del Made in Italy, fra le quali sicuramente c’é anche il mondo Ferrari – ha detto commentando la proposta di Mauro Cutrufo, vice di Alemanno in Campidoglio – Il nodo è quanto, come sistema regionale, vogliamo investire sulla nostra identità motoristica per rafforzarla, renderla sempre più fruibile ed attrattiva".Lucia Bursi, che è anche presidente di "Città dei Motori", un’associazione che fa capo ad Anci e che lega le città italiane a valenza motoristica come Torino e Varese, sottolinea l’importante lavoro fatto fino ad oggi, ma chiede un cambio di marcia per intervenire con più forza. "In questi anni – precisa – la Regione Emilia-Romagna ha investito sul sistema motoristico focalizzandone meglio il valore economico dal punto di vista turistico. Ma occorre un progetto strategico di sistema, sinergie, investimenti consistenti. Capisco le parole dell’assessore modenese Daniele Sitta, che ha ribadito come Modena stia facendo la propria parte. Ma non è questo il punto: se vogliamo davvero salvaguardare e mettere maggiormente a frutto le nostre eccellenze bisogna rafforzare il sistema nell’ambito del territorio regionale ed occorre un piano d’investimenti nazionale sul valore turistico del mondo dei motori. Basta vedere il sito internet di Motor Valley per rendersi conto dell’enorme patrimonio motoristico dell’Emilia-Romagna: gli autodromi di Misano ed Imola, le tante collezioni private aperte al pubblico, le aziende, i centri di riparazione e restauro dei veicoli d’epoca, il lavoro sulla progettazione e sui prototipi". "Su questa immensa rete di opportunità si è lavorato con la creazione di eventi e creazione di pacchetti turistici – ha concluso Bursi – La Regione Emilia-Romagna ha investito ed anche i tanti comuni della rete non si sono tirati indietro. Ma ora serve qualcosa in più: sarebbe illogico dire ‘Roma non ha titolo per fare un parco a tema Ferrari’, dobbiamo invece mettere in evidenza a livello nazionale il lavoro svolto e chiedere tutti insieme al Governo centrale d’investire su un sistema motoristico a valenza turistica già attivo e in crescita. Perché specialmente in momenti di crisi come questo occorre investire su sistemi già avviati e che possono portare ai territori nuove opportunità economiche".

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