La riminese UMPI: budget 2015 da 50 milioni di euro


rimini 9 febbraio UMPI, azienda leader in tecnologie powerline (trasmissione dati attraverso onde convogliate sulla rete elettrica) e inventore della citymatica – la domotica applicata alla città –, dà ai Comuni italiani la possibilità di rientrare nei parametri UE sul risparmio energetico e di partecipare ai bandi europei per le smart cities. Diverse città, tra le oltre cento che già hanno adottato i sistemi UMPI, hanno presentato a Bruxelles progetti in cui i brevetti della Società romagnola giocano un ruolo determinante, e attendono a giorni il via libera ai finanziamenti. In gioco ci sono gli 80 milioni del programma “Smart Cities and Communities” e i 265 milioni del Fondo per l’Efficienza Energetica, cui si aggiunge un ulteriore capitolo di altri 127 milioni sul tema ICT legato alle città “smart”. Ed è ormai prossima l’apertura di “Horizon 2020”, ottavo programma quadro per la ricerca, che su questi temi metterà a disposizione 11 miliardi. Intanto il Belgio sta sperimentando il Minos System, fiore all’occhiello della tecnologia UMPI, su 30 dei suoi 1.747 chilometri di autostrada: per UMPI potrebbe derivarne un fatturato da 10 milioni. Spiega l’amministratore delegato Gianluca Moretti: «La rete autostradale belga – tra le più dense al mondo – di notte è completamente illuminata, ha speciali luci antinebbia, ed è gratuita. Con i nostri sistemi lo Stato potrà calmierare gli altissimi costi e continuare a garantire il servizio». La Spagna è una nazione che da molto tempo punta sulle tecnologie UMPI per coniugare risparmio, ecologia e più alta qualità della vita. In territorio iberico oltre 5.200 lampioni sono già stati equipaggiati con il Minos System, e nel brevissimo altri 8 Comuni adotteranno la rete powerline intelligente. «Se tutta la rete di illuminazione spagnola fosse messa a regime, si avrebbe un risparmio di 945 milioni di euro, con un fatturato per UMPI da 50 milioni di dollari».Per restare all’estero, l’opportunità di coniugare un migliore impiego delle risorse con maggiori servizi alla cittadinanza è stata colta anche da una decina di municipalità della Grecia, che dopo l’adozione delle tecnologie UMPI hanno certificato risparmi dell’ordine del 33-34%. E l’Associazione nazionale dei Comuni ha chiesto al Governo Papademos autorizzazioni e finanziamenti per altri 30 progetti analoghi, del valore di 80 milioni. Il pluripremiato Minos System UMPI ha la capacità di trasformare le reti di illuminazione pubblica esistenti in altrettante reti LAN. La luce di ciascun lampione, così, può essere dosata a piacere; i guasti vengono subito individuati. Per le amministrazioni locali, che nell’illuminazione stradale hanno una delle più consistenti voci di spesa, ciò si traduce in un risparmio medio – energetico e gestionale – fino al 40%. Ogni lampione, inoltre, può fungere da punto di telesorveglianza, telesoccorso, connessione a internet, controllo dei parcheggi, alimentazione di veicoli elettrici. E da centralina di allarme in caso di inondazione, frana o terremoto. Lavori di cablaggio ed escavazione non occorrono, costi e tempi di installazione sono decisamente contenuti. «L’investimento si ripaga da solo entro 5-7 anni – sottolinea Moretti – e da quel punto in poi si liberano risorse per i servizi alla cittadinanza». Intanto un importante appuntamento attende UMPI: è quello con EXPO Ferroviaria (27-29 marzo, Lingotto di Torino), vetrina italiana delle più avanzate tecnologie del settore. Qui l’azienda presenterà la linea GF TUNNEL dedicata alla gestione dei tunnel ferroviari, e la LINEA BF dedicata al concetto di “stazione intelligente” – concetto sviluppato con la recente realizzazione del sistema di telecontrollo del “Dinosauro”, l’atrio della stazione di Roma Termini, illuminato da oltre 1.600 lampade. Nei prossimi anni la crescita di UMPI sarà, secondo i trend attuali, vertiginosa. L’azienda di Cattolica, infatti, è leader in un mercato – quello delle smart cities – destinato a passare dagli 8 miliardi di dollari del 2011 ai 40 miliardi del 2016, e a 108 entro 10 anni. Le previsioni del management parlano di un raddoppio di fatturato per l’anno in corso, e di un budget 2015 da 50 milioni di euro.

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