RN 22/1’/2012 TTG INCONTRI A RIMINI FIERA VACANZE LOW COST: IN ITALIA CORSA A OSTACOLI


RIMINI 22 OTTOBRE Prezzi bassi e qualità: dalle vendite on line ai coupon la domanda di vacanze low cost avanza rapidamente anche in Italia, ma continua a trovare ostacoli sia a livello istituzionale che di filiera. Eppure potrebbe essere una delle strade per il rilancio turistico del Bel Paese, specialmente al Sud. È la provocazione emersa al TTG Incontri, la fiera italiana di riferimento per l’industria turistica che si è conclusa a Rimini Fiera, nel corso del forum Offerte speciali e prezzi speciali cercasi a cura di Assolowcost. Secondo il Censis in Italia un turista spende in media 193 euro al giorno, principalmente per il pernottamento (32%), ristorazione (20%), prodotti tipici alimentari (20%) e vino (17%) poi artigianato e servizi vari. “Ragione per cui le istituzioni, specie in questo momento di crisi, dovrebbero porre attenzione allo sviluppo del settore – ha detto Andrea Cinosi, presidente di Assolowcost –. Nonostante una evoluzione favorevole in termini di prezzo i visitatori continuano a percepire le tariffe turistiche italiane come elevate. Le imprese turistiche sono prevalentemente a conduzione familiare, manca un sistema chiaro e omogeneo di classificazione delle strutture tra le varie Regioni, che spesso si fanno concorrenza tra loro, ci sono ritardi sulle infrastrutture, criticità di governance. Il low cost, se ben interpretato, può fornire indicazioni molto utili anche in ambito turistico. Prima del prezzo il low cost riguarda il valore, perche si basa sull’analisi del miglior rapporto tra mix di valore offerto e il costo. Nel turismo troverebbe massima espressione di efficacia se applicato all’ottimizzazione della filiera del valore: tour operator, agenzie di viaggi, ricettività e servizi”.L’avvento delle compagnie aeree e dei tour operator low cost sta sollecitando l’intero settore a un ripensamento del proprio modello di business. A Rimini sono stati presentati due casi di successo: BravoFly Group, per quanto riguarda la biglietteria aerea e i pacchetti turistici on line, e Terranova, specializzato nel trasporto dei turisti dagli aeroporti alle destinazioni di vacanza.Il rapporto degli operatori low cost con il resto della filiera italiana, nonostante la crescita esponenziale della domanda di turismo a basso costo anche in Italia, è tutt’altro che facile. “Ci sono miti da sfatare intorno al turismo low cost e nel rapporto con le agenzie di viaggi – ha tagliato corto Fabio Cannavale, co-founder & Executive President di Bravofly Group, che ha annunciato per quest’anno un aumento del 30% nella vendita di biglietti aerei Italia attraverso il proprio portale web e del 300% per quanto riguarda i nuovi canali on line dedicati a vacanze e crociere, puntando a diventare il prossimo anno uno dei primi cinque tour operator italiani –. I voli aerei low cost sono decisamente più affidabili rispetto ai charter, partono con maggiore puntualità e in orari più comodi per i clienti. Personalmente considero i cataloghi uno spreco di risorse, sono poco utili perché oggi il consumatore non vuole prodotti ingessati. Ultimamente si parla spesso in negativo di Ryanair che, invece, ha concretamente favorito il cementarsi dell’unità europea grazie a tariffe concorrenziali su tutte le principali destinazioni. Trovo ingiuste le critiche al fatto che Ryanair comprenda nel biglietto aereo solo il bagaglio a mano, considerando il resto come costo aggiuntivo: ritengo assurdo obbligare il cliente a pagare tout court il bagaglio aereo, indipendentemente dalla sua consistenza, senza lasciargli la possibilità di scegliere cosa portare con se e graduando il prezzo. Ci sono indubbiamente spazi di innovazione per dare al cliente pacchetti personalizzati e flessibili sia come contenuti che in termini di tariffe”. La mancanza di reti di collaborazione tra gli operatori turistici, e tra quelli low cost e tradizionali, frena lo sviluppo del settore in Italia. “Per avere prezzi bassi e qualità servono innovazione e valore aggiuntivo – ha ribadito Fabio Petroni, presidente di Terravision Group che con 4 milioni di passeggeri nel 2012, quasi il doppio di quelli dello scorso anno, punta a diventare il brand europeo di riferimento nel transfer aeroportuale – Per esempio oltre al trasporto dall’aeroporto alle stazioni, non sempre luoghi tranquillli, soprattutto di notte, abbiamo ideato i Terracafè nei quali i passeggeri possono attendere la loro coincidenza. Rimane comunque il fatto che fare impresa ed essere efficienti in Italia è oggettivamente difficile: ci sono rendite di posizione e micromonopoli locali difficili da abbattere, ma questa è l’unica strada percorribile per ottimizzare la filiera e riattivare il mercato”.TTG Incontri è organizzato da TTG Italia, società del Gruppo Rimini Fiera

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