Aeroporti: a rischio lo scalo di Rimini


rimini 14 febbraio -L’aeroporto di Rimini, intitolato a Federico Fellini, potrebbe finire in mano alle banche, Carim in testa, che reclamano il rientro di 16 mln di prestiti. Aeradria, la societa’ pubblica (Comune, Provincia e Camera di Commercio di Rimini) di gestione dello scalo, e’ riuscita a bloccare il default ricorrendo alla nuova procedura per le aziende in difficolta’ introdotta dal governo Monti e ha quindi presentato in Tribunale la richiesta di concordato di continuita’, che permette di prendere tempo con i creditori e di cercare nuove risorse in modo da tenere attivo l’aeroporto in attesa di tempi migliori.Nessuno sembra in grado di ricapitalizzare, anche alla luce dei ultimi bilanci (in 12 anni di conti in rosso il Fellini ha perso 27,4 mln) e del passivo di 3,2 mln euro dell’esercizio 2011. La societa’ di gestione dovra’ presentare al Tribunale entro il 28 febbraio il piano industriale quadriennale, ma gli istituti di credito hanno fatto sapere che non ci staranno poiche’ prevede la restituzione di appena 2 milioni in quattro anni e senza interessi. Inoltre i fornitori (che reclamano 12 mln) dovrebbero accettare rimborsi tra il 10 e il 20% e in pochi sembrano disposti ad accettare. In sei hanno gia’ presentato decreto ingiuntivo (anch’esso sospeso grazie al concordato di continuita’).

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