Riviera romagnola “a galla” nonostante la crisi


VENERDI’ 4 SET 2009 – Nonostante la crisi, il settore turistico emiliano-romagnolo tiene: non ci saranno infatti cali significativi. Lo sostiene il centro studi turistici della Confesercenti che, in attesa dei dati, ha fatto un’indagine su un campione di albergatori sul periodo giugno-agosto. I risultati appaiono meno negativi delle previsioni: nel complesso del sistema regionale gli operatori percepiscono un calo dell’1% e una sostanziale equivalenza con il 2008 per quanto riguarda la Riviera, che rappresenta l’80% del turismo emiliano-romagnolo.Più problematico invece il dato sui fatturati che, con una flessione media stimata di circa il 9% rispetto alla stagione 2008, è sintomatico di una competizione sul prezzo sempre più forte, di una capacità di spesa più ridotta da parte dei turisti e di uno sfasamento più accentuato tra costi di gestione e fatturati.Il mese di giugno ha registrato un andamento negativo anche dovuto alle condizioni meteo sfavorevoli. Nella prima metà di luglio il trend è stato sostanzialmente negativo, mentre nella seconda metà del mese si è assistito ad un graduale aumento delle prenotazioni e delle presenze, interrompendo i segnali di negatività. Agosto, invece, ha fatto registrare un consolidamento della ripresa grazie alle favorevoli condizioni climatiche e alla scelta di vacanze last minute, portando il turismo regionale sopra la media nazionale.Disaggregando i dati per prodotto, risulta che le città d’ arte e affari lamentano un calo del movimento turistico dell’ 8,9%, quelli dell’Appennino del 3,9% e quelli delle terme del 2,7%.

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