Rivera: Bulgarelli, un grande del calcio attento anche al sociale


ROMA, 13 FEB. 2009 – ”Un ottimo giocatore e una grande persona. Con lui ho condiviso non solo il campo, ma anche l’attenzione per l’aspetto sociale e la difesa delle categorie più deboli". Gianni Rivera torna indietro agli anni ’60 per ricordare Giacomo Bulgarelli, rivale con la maglia sempre onorata del Bologna, ma compagno di squadra in Nazionale, a partire dall’Olimpica ai Giochi di Roma ’60.”Quella fu solo la prima di tante esperienze vissute insieme – racconta l’ex golden boy del pallone – siamo stati tanti anni insieme, anche se alla fine ci vedevamo solo sul campo e in ritiro. Del resto lui era a Bologna e io a Milano". Ma non c’era solo il calcio giocato negli interessi di quei giovani campioni di allora. "Sul piano umano era una persona ideale – continua Rivera – e come me faceva parte di quel gruppetto che ha costituito l’associazione calciatori. E’ stato il momento più significativo, perché si è dato vita a un’organizzazione che tutelava quei giocatori che avevano meno garanzie: quelli delle serie inferiori, spesso del sud, che avevano difficoltà a farsi pagare gli stipendi. E’ stato un momento molto importante". Sul campo di gioco "era un compagno ideale, occupava una zona diversa dalla mia. Ma capitava anche che lui avanzasse un po’ e io arretrassi. Insomma ci compensavamo bene".

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