Ritirare i licenziamenti


BOLOGNA, 19 APR. 2010 – Un intero distretto industriale che si raccoglie attorno agli operai licenziati della Fini Compressori. Questa mattina tanti i lavoratori delle aziende di Zola Predosa che hanno partecipato al presidio davanti allo stabilimento di via Toscana. Bonfiglioli, Minarelli, Dugom Rulli, Marchesini e Magneti Marelli i marchi che si leggevano sulle tute di chi ha portato solidarietà ai colleghi che hanno perso il posto. 76 sono i dipendenti della Fini che hanno ricevuto la settimana scorsa la lettera di licenziamento. Altri 32 lavoratori presto potrebbero vedersi recapitare la setta missiva, visto che gli esuberi previsti dalla proprietà sono 108, ovvero la metà della forza lavoro fino a poco tempo fa impiegata. Tra gli operai in protesta per i tagli alla manodopera è opinione diffusa che l’azienda abbia approfittato della crisi per andarsene dall’Italia e guadagnare di più cancellando così una storia decennale di alta professionalità.Al presidio erano presenti anche i sindaci di Zola Predosa e di Casalecchio. Molta l’attesa per l’incontro tra la proprietà e i sindacati. Si sarebbe dovuto tenere oggi ma il presidente Marco Fini, di ritorno dalla Cina, è rimasto bloccato in Grecia dallo stop dei voli causato dalla nube vulcanica islandese. L’incontro è dunque fissato per martedì alle 11 in Provincia. "Da parte nostra continuiamo incessantemente a lavorare per trovare una soluzione, mantenendo i contatti con i lavoratori e con la proprietà", ha assicurato Graziano Prantoni, assessore provinciale alle attività produttive visitando il presidio in mattinata. All’assemblea indetta da Fiom, Fim e dalle Rsu il segretario della Fiom Bruno Papignani ha ribadito che l’unica condizione per il dialogo è ritirare subito il piano di licenziamenti e proseguire con il rinnovo degli ammortizzatori sociali per altri dodici mesi. Per discutere dell’esito dell’incontro in Provincia di domani, una nuova assemblea è prevista per le 15. Sul tema è intervenuto anche il presidente della Camera di Commercio Bruno Filetti: "La conservazione dei posti di lavoro è fondamentale, sono l’anello debole ma anche la base della nostra società", ha risposto senza voler entrare nel dettaglio della situazione dell’azienda: "Quando abbiamo raddoppiato i fondi per il sostegno all’impresa per me la valutazione era pari di sostegno all’impresa ma anche di sostegno al lavoro", ha aggiunto Filetti.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet