Ristoratori=evasori? In Romagna forse no


in collaborazione con Teleromagna20 LUG 2009 – Ristoratori categoria che fatica a sbarcare il lunario o di grandi evasori fiscali? L’interrogativo è d’obbligo è sta rimbalzando da una zona all’altra d’Italia a seguito della pubblicazione da parte del dipartimento delle politiche fiscali del ministero dell’Economia delle dichiarazioni dei redditi 2007 dai quali emerge che chi ha svolto attività di alloggio e ristorazione ha dichiarato un reddito medio di circa 13.500 euro. Sostanzialmente lo stesso dei pensionati, che per il 2007 in media sono attorno ai 13.400 euro. La ristorazione, com’è noto è un comparto molto presente in Romagna, dove se è ben vero che ci sono locali dove si mangia a prezzo assai contenuto ve ne sono altri in cui, specialmente se il menù è a base di pesce, non di rado vengono presentati conti che solo un emiro o un vincitore del superenalotto può scorrere senza sobbalzare sulla sedia. I tecnici del ministero non hanno dubbi: sui redditi degli autonomi, è il loro commento, pesa una quota consistente di elusione ed evasione fiscale. Ma i ristoratori romagnoli la pensano diversamente: nel settore, sostengono, ci sono migliaia di ristoranti che sono micro-imprese a gestione familiare, osterie con cucina dove il reddito è davvero basso, perciò non c’è nulla di cui stupirsi. Inoltre il settore è in crisi anche in Romagna, mentre le spese ci sono sempre, il personale va pagato anche quando i clienti non ci sono e gli affitti salati non aiutano. Poi ci sono i ristoratori che lavorano solo per il fine settimana, e a fine stagione i conti cambiano. Infine, conclude la difesa dei ristoratori, in Romagna i controlli sono severi ed è difficile non rispettare le regole, soprattutto d’estate.

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