Rissa a Sassuolo: ucciso a coltellate un immigrato marocchino


MODENA, 2 APR. 2009 – Un marocchino di 42 anni, regolare in Italia, è morto accoltellato in una rissa con altri immigrati poco dopo le 19, alla prima periferia di Sassuolo, nel Modenese. Gli assassini sono riusciti a fuggire. Non è escluso che l’omicidio sia maturato negli ambienti dello spaccio di droga. Secondo una prima ricostruzione, il marocchino era in un bar di via Radici in Piano, a poche decine di metri da un centro commerciale, quando sono entrati nel locale altri immigrati, con i quali è iniziata una discussione, poi proseguita in strada. Due degli immigrati (uno brandiva un coltello) hanno inseguito il marocchino: sono riusciti a bloccarlo e ne è nata una colluttazione, in cui l’uomo è stato raggiunto all’addome da almeno una coltellata. I due aggressori sono fuggiti. Sul posto sono arrivati i carabinieri con gli uomini del 118, che hanno cercato di rianimare il marocchino, che però è morto durante il trasporto all’ospedale. L’omicidio ha rialimentato le polemiche sulla massiccia presenza di stranieri a Sassuolo, cuore del distretto delle ceramiche tra Modena e Reggio Emilia."Un fatto tremendo, un crimine inaudito che deve essere punito il più presto possibile", ha commentato il sindaco di Sassuolo, Graziano Pattuzzi (Pd), che si ricandida alle prossime elezioni. "Chiederò immediatamente al Prefetto – prosegue – un incontro urgente del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica. Sono necessari maggiori agenti a disposizione delle forze dell’ordine, quegli agenti che il Governo ci promise un anno e mezzo fa e che ancora non si sono visti". "L’omicidio avvenuto oggi a pochi passi da un centro commerciale di sabato pomeriggio è l’ennesimo gravissimo episodio che funesta la nostra città legato all’immigrazione incontrollata", attacca Luca Caselli, candidato sindaco per il Pdl: "Sassuolo non è mai stata così insicura e siamo arrivati al punto che extracomunitari arrivino a scontrarsi e ad ammazzarsi in pieno giorno e nel cuore della città, mentre le famiglie passeggiano. Siamo stanchi – conclude – delle prese in giro e degli slogan".

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