Rispondere alla crisicon il contratto di rete


BOLOGNA, 2 APR. 2012 – Bisogna attivare politiche e incentivi mirati a favorire la collaborazione tra micro e piccole imprese, favorendone la capacità di accedere a maggiori informazioni e conoscenze, agli investimenti e all’innovazione, perché la recessione sta mettendo a dura prova il sistema produttivo regionale. L’esigenza di fare rete riguarda infatti tutte le imprese, ma può risultare estremamente importante per le micro e piccole. Per questo tipo di aziende, aggregarsi ha assunto sempre più valore a  partire dai processi di globalizzazione e riorganizzazione dei sistemi produttivi nazionali ed internazionali. La crisi, infatti, ha accentuato e modificato una serie di dinamiche ed ha reso ancor più cruciale per le imprese di ridotte dimensioni, mettersi assieme per resistere sul mercato, ma anche per cercare nuove vie di sviluppo. Dunque attraverso le aggregazioni, le piccole imprese cercano nuove vie per la competitività.CNA da tempo è impegnata a sostenere le creazioni di reti tra imprese poiché ritiene – come spiega il Presidente di CNA Emilia Romagna, Paolo Govoni – “che intraprendere questa strada consenta alle micro e piccole aziende da una lato di poter acquisire i vantaggi derivanti da una maggiore dimensione, e dall’altro mantenere quei livelli di flessibilità organizzativa e di capacità imprenditoriale diffusa, che sono stati e possono essere tuttora una delle carte vincenti del modello produttivo emiliano romagnolo e più in generale delle regioni del Centro Nord. "La rete offre infatti – sottolinea Govoni – questo doppio vantaggio: una piccola impresa ‘aumenta di taglia’ senza aumentare in dimensione, rafforza la propria capacità competitiva, riducendo i costi di gestione e accresce la possibilità di affrontare con successo mercati che, da sola, avrebbe difficoltà a raggiungere. Esiste in Emilia Romagna una lunga ed estesa tradizione consortile che ha conseguito notevoli successi,  salvaguardato le imprese, favorendone l’accesso ai mercati e la competitività. La rete però è un modello diverso, ancor più vicino allo spirito di un mercato sempre più globale e sempre più competitivo”. Da due anni in Italia è stata creata una nuova modalità per fare aggregazione tra  imprese: si tratta del contratto di rete. A fine 2011, i contratti siglati erano 247 a livello nazionale e 1.265 le imprese coinvolte. Di queste 178 imprese in Emilia Romagna, 208 in Toscana, 73 nelle Marche e 9 in Umbria. I settori sono molto differenziati: si va dalla metalmeccanica che rappresenta il 15%, l’alimentare il 12%, i servizi innovativi l’11%, impiantistica 10%, comunicazione e informatica il 9%, l’edilizia il 7%. La presenza di migliaia di micro e piccole imprese nelle quattro regioni del Centro nord, può favorire un’aggregazione in network interregionali per consentire di affrontare insieme gare e appalti, sviluppo di consulenze, marketing e formazione, all’interno di un progetto comune di sviluppo imprenditoriale.I contratti di rete rappresentano oggi una dinamica importante e in crescita. Una dimensione che va supportata con politiche e incentivi appropriati. “Si tratta di un’innovazione importante – prosegue Govoni – che tuttavia non deve far dimenticare che non è il contratto di rete in sé che va incentivato, quanto piuttosto i processi di integrazione e collaborazione tra le imprese che possono assumere forme giuridiche anche diverse dal contratto di rete”. Un elemento importante per incoraggiare le imprese a fare network tra loro è rappresentato dal ruolo delle istituzioni anche a livello regionale attraverso la messa in campo di strumenti normativi di incentivazione e lo sviluppo di politiche adeguate. E ai rappresentanti delle Amministrazioni regionali di Emilia Romagna, Marche, Toscana e Umbria, CNA chiederà di attuare politiche e misure che favoriscano i processi di collaborazione tra micro e piccole imprese. Ad esempio prevedendo forme di incentivi nella partecipazione a bandi e gare di appalto per reti tra micro e piccole imprese o aggregazioni, che comunque vedono al proprio interno una presenza maggioritaria di questa tipologia di impresa.Su questo verterà il confronto tra istituzioni e imprese nel corso del Forum su “Politiche e incentivi per le reti d’impresa” organizzato da CNA di Emilia Romagna, Marche, Toscana e Umbria che si terrà domani, 3 aprile 2012 alle ore 10 a Bologna presso la Torre CNA in viale Aldo Moro 22. Al Forum parteciperanno Rolando Amici, dirigente assessorato industria e artigianato della Regione Marche, Roberto Centazzo, responsabile ricerca e sviluppo di CNA Emilia Romagna, Glauco Lazzari, responsabile servizio politiche per l’industria, l’artigianato, cooperazione e servizi della Regione Emilia-Romagna, Angelita Luciani, dirigente settore ricerca industriale, innovazione e trasferimento tecnologico della Regione Toscana, Luigi Rossetti, coordinatore del settore imprese e lavoro della Regione Umbria, e Sergio Silvestrini, segretario generale CNA.

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