Risparmio energetico, il progetto Erasme


Con un’attenta diagnosi energetica un’impresa può ridurre in media del 10% i propri costi sulla bolletta di gas e luce. Ma c’è chi è riuscito anche a ridurli del 30% in pochi anni, l’azienda Zarri di Castello d’Argile a Bologna, e per questo motivo è la vincitrice italiana come “best practice” del progetto europeo ERASME, progetto il cui obiettivo è la riduzione dei consumi energetici nel processo produttivo. Ieri a Parma si è tenuto il convegno “Efficienza energetica: una leva per il business” organizzato da Cna Parma e Cna Emilia Romagna, moderato da Paolo Di Marco, nel quale sono stati presentati i risultati su analisi dei consumi e diagnosi energetica effettuati in una quarantina di piccole imprese dell’Emilia Romagna, nei settori della trasformazione meccanica ed alimentare.

 

 

L’analisi innanzitutto ha verificato come le imprese abbiano ampie possibilità di miglioramento in fatto di efficienza energetica: solo il 10% delle imprese tiene una contabilità energetica, il 40% delle aziende ha fatto qualche investimento in efficienza energetica. Nei check up effettuati sulle aziende, sono stati valutati quali effetti economici e ambientali possono produrre miglioramenti su illuminazione, impianti termici, fonti rinnovabili, recupero calore e diversi altri aspetti inerenti il risparmio energetico. Solo con una gestione oculata dell’energia utilizzando le diagnosi degli esperti, si è stabilito che un’impresa può risparmiare dal 5 al 10% dei costi dell’energia. Se poi un’azienda volesse investire per aumentare l’efficienza energetica, l’analisi di Cna sulle 40 aziende ha verificato come in media sarebbero utili investimenti per 120.000 euro, che porterebbero a risparmi di 11.000 euro all’anno, quindi in 10 anni l’azienda coprirebbe l’investimento e successivamente continuerebbe a risparmiare 10.000 euro all’anno. Tra i risparmi vanno poi aggiunti anche quelli in termini di produttività, in quanto con un’ambiente energeticamente efficiente (luce, riscaldamento, aria salubre), si possono ridurre anche le assenze per malattia.

 

 

Partecipando al progetto “ERASME, Energy Audits in Sme’”, finanziato nell’ambito del Programma Intelligent Energy – Europe (IEE), “la Cna ha potuto dimostrare che sono possibili soluzioni efficaci e facilmente applicabili anche alle piccole imprese”, ha affermato il Segretario Regionale CNA Emilia Romagna, Enrico Amadei, “ed avrà il compito di mettere a disposizione delle migliaia di imprese associate strumenti e servizi di questo tipo per il miglioramento dell’efficienza energetica”. Il tema dei costi energetici infatti è molto rilevante per le imprese italiane: i prezzi dell’energia elettrica, ad esempio, in Italia sono mediamente superiori di un terzo rispetto a quelli sostenuti dai concorrenti europei. L’iniziativa di ieri a Parma, alla quale è intervenuto l’Assessore regionale alle attività produttive Luciano Vecchi, è stata l’occasione per premiare quattro aziende che hanno fatto registrare ottime pratiche nell’efficienza energetica.

 

 

L’azienda Zarri srl di Castello d’Argile a Bologna è risultata la vincitrice italiana nell’ambito del progetto ERASME. L’azienda, specializzata nella lavorazione del filo metallico, con 38 addetti, dal 2009 al 2014 ha abbattuto del 30% i suoi costi energetici grazie a diagnosi attente e ad investimenti che saranno coperti nel giro di pochi anni. L’azienda dunque è stata premiata in quanto ha ridotto i consumi, ha ottimizzato il ciclo produttivo e ha favorito il confort dei lavoratori in termini di illuminazione corretta, riscaldamento appropriato e salubrità dell’aria. L’azienda oltre ad un’accurata contabilità energetica ha installato un impianto solare fotovoltaico per la produzione di energia da fonte rinnovabile da 120 kwp, pari a 1300 ton l’anno. Sono state premiate anche l’azienda Cogi snc di Giuffredi Pietro e Paolo di San Secondo Parmense (Parma), specializzata nella costruzione di prodotti in ferro, acciaio inox e alluminio, con 10 addetti, che ha installato pannelli fotovoltaici in copertura per la produzione di energia elettrica. L’azienda F.B.P. srl di Montaletto di Cervia (Ravenna), specializzata nella produzione di porte in legno, con 35 addetti, che nel nuovo stabilimento di 4.500 metri quadrati, inaugurato nel 2014, ha installato due caldaie a metano per il riscaldamento della cabine di verniciatura, riscalda l’ambiente tramite pannelli a pavimento con caldaia a legno alimentata da scarti della lavorazione, ha installato due impianti per l’autoproduzione di energia. L’azienda Frasma srl di Ferrara, specializzata nella produzione di radiatori e scambiatori di calore per il raffreddamento di motori endotermici, con 16 addetti, tutti i suoi impianti di produzione sono progettati e migliorati per ottimizzare la loro efficienza produttiva ed energetica, sono stati ridotti i consumi energetici aziendali attraverso un variatore di velocità che estrae i fumi di saldatura dal forno.

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