Risparmio energetico, addio a sgravi sulle ristrutturazioni


BOLOGNA, 11 NOV. 2010 – Nella forbice di Tremonti finiscono anche gli sgravi fiscali rivolti a chi cerca di rendere gli edifici un po’ meno dei colabrodi dal punto di vista dell’energia. E’ infatti saltata la riconferma anche per il 2011 del 55% di detrazione Irpef sulle spese rivolte all’efficenza energetica degli edifici. Una misura che doveva essere compresa nel cosiddetto maxiemendamento del governo alla Finanziaria, ma che gli italiani dovranno dimenticare. Per proseguire con gli incentivi non ci sono i soldi, così la possibilità di detrarre dalle tasse le spese "verdi" per la casa finiscono col 31 dicembre 2010. A giudicare grave, poco lungimirante così come controproducente la mancata conferma dei benefici fiscali, sono in molti, tra politici dell’opposizione e associazioni ambientaliste ma anche di categoria. Secondo gli assessori regionali dell’Emilia-Romagna all’ambiente e riqualificazione urbana, Sabrina Freda, e alle attività produttive, Giancarlo Muzzarelli si tratta di "un provvedimento grave, destinato a produrre effetti negativi sia sul fronte della tutela dell’ambiente che dello sviluppo e della ripresa economica"."E’ una decisione – spiega Freda – in assoluta controtendenza con gli obiettivi di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni fissati dall’Europa. Essa appare tanto più inopportuna se pensiamo che il patrimonio edilizio italiano ha più di altri bisogno di interventi di recupero, riqualificazione, adeguamento ai più avanzati standard di efficienza energetica".Ai danni sul fronte ambientale si sommano quelli sul fronte economico. "Questo Governo continua a non fare niente per rimettere in moto lo sviluppo del Paese. Le detrazioni Irpef – sottolinea Muzzarelli – se confermate avrebbero sicuramente contribuito a incentivare la ripresa, a dare lavoro ad artigiani e Pmi, in un momento di grave crisi economica quale quello che stiamo attraversando".

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