Riqualificare l’urbanistica regionale: il progetto di Cna


BOLOGNA, 10 GEN. 2012 – Non è solo colpa delle automobili e dei loro tubi di scappamento: il 40% delle emissioni di CO2 presenti nell’aria proviene dall’edilizia. Soprattutto da quei caseggiati costruiti tra il secondo dopoguerra e gli anni ottanta senza nessuna attenzione per le norme antisismiche ed energetiche, oltre che, in molti casi, per le più elementari regole estetiche. Immobili non sicuri e spesso concentrati in quartieri che devono combattere contro il degrado. Con un unico, ambizioso progetto, Cna Emilia-Romagna ha dunque deciso di migliorare la qualità abitativa e l’impatto ambientale dell’urbanistica regionale. Grazie agli strumenti finanziari e assicurativi di Unipol e alla consulenza delle società cooperative Tecnicoop e Studio TI, ha definito dei veri e propri modelli di rigenerazione sostenibile da applicare a tre diverse tipologie edilizie: le residenze, le strutture ricettive e gli edifici pubblici. In un momento in cui non è consigliabile gravare sulla finanza pubblica, il meccanismo scelto è quello di un investimento prevalentemente privato che si autoalimenta. Cna punta infatti a interventi radicali, preferendo alle ristrutturazioni l’abbattimento di edifici energivori e obsoleti e la ricostruzione di fabbricati nei quali si possa vivere bene. E vuole rendere appetibile l’operazione alle imprese chiedendo alle amministrazioni vantaggi non di tipo economico, ma volumetrico. Incentivi, insomma, che consentirebbero una crescita dei volumi per chi decide di realizzare edifici con un maggior numero di alloggi, innescando così un meccanismo virtuoso anche dal punto di vista occupazionale. Non c’è bisogno di nuovi immobili, spiega il presidente regionale di Cna Costruzioni Roberto Franchini, ma di riqualificare quelli vecchi: ecco l’idea di base del progetto, che verrà presentato in tutti i suoi particolari nel corso di un convegno in programma il 2 febbraio a Bologna."Questo è un progetto di grandissima importanza perché è fattibile – ha detto il presidente Cna Emilia-Romagna, Paolo Govoni, durante la conferenza stampa di presentazione – Non è uno spot. E risponde all’esigenza di sostenere le grandissime difficoltà economiche del comparto e di rigenerare gli edifici, dal punto di vista estetico, ma soprattutto da quello dell’efficientamento energetico".

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