Rinnovamento e partecipazione, le parole d’ordine di Ccpl


REGGIO EMILIA, 15 APR. 2011 – Un 2010 che consente di guardare con fiducia all’anno in corso. Continua in modo costante, nonostante la congiuntura economica di crisi, la crescita di Ccpl, uno dei maggiori gruppi industriale cooperativi in Italia. Il presidente Mauro Casoli e l’amministratore delegato Ivan Soncini hanno presentato il bilancio 2010 a Reggio Emilia, dinanzi ai dipendenti e ai rappresentanti del mondo economico e istituzionale della città.I dati evidenziano un valore della produzione consolidato di 775 milioni, a fronte dei 595 dell’anno precedente, con un utile netto di esercizio pari a oltre 3,5 milioni. Il valore aggregato della produzione, che include anche Obiettivo Lavoro, raggiunge un miliardo e 200 milioni. La solidità del gruppo industriale cooperativo multibusiness (uno dei pochi presente all’estero con Coopbox-imballaggi per alimenti) è dimostrata dalla dinamicità degli investimenti tecnici e finanziari, che superano i 33,7 milioni, con un cash flow che va oltre i 28 milioni.Nel 2010 le cooperative socie di Ccpl hanno rimarcato il loro impegno per sostenere la crescita del Gruppo, aderendo al programma di capitalizzazione e portando il capitale di rischio a 20 milioni. Ccpl opera nel global service, facility management, energie alternative, materiali inerti e food packaging."Il Gruppo – ha spiegato il presidente Mauro Casoli – sta per lanciare il progetto della ‘Società Cooperativa Europea dei dipendenti’, uno strumento societario innovativo che consentirà a tutti i lavoratori che operano nei diversi Paesi europei di partecipare attivamente al governo delle strategie d’impresa, attraverso l’ingresso negli organi decisionali della capogruppo Ccpl Sc, nel pieno rispetto dei valori fondanti di solidarietà e mutualità del movimento cooperativo di cui il Gruppo fa parte dal 1904. La Cooperativa europea sarà costituita entro il 2011".

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