Rinnovabili: per l’Artoni “servono regole certe e continuative”


BOLOGNA, 15 MAR. 2011 – "Quando le cose vengono tolte è ovvio che spiazza. Stiamo lavorando per soluzioni che tengano tutto assieme. Certo, è complesso". Così Anna Maria Artoni, presidente della Confindustria dell’Emilia-Romagna, a chi le ha chiesto un giudizio sul decreto sulle energie rinnovabili. "Quando si intraprende un percorso bisognerebbe tenere conto di tutte le conseguenze, sia quando si prosegue, sia quando si interrompe" ha detto, aggiungendo che "un provvedimento modulato nel tempo avrebbe risolto i problemi di chi investe e quelli del peso sulla bolletta energetica". Artoni, alla presentazione del rapporto dell’Ance dell’Emilia-Romagna, ha parlato della necessità di avere negli investimenti "regole certe e continuative". Le regole, ha detto senza riferirsi esplicitamente alle rinnovabili, "devono durare nel tempo. Questo invece è un Paese che le cambia in corsa. E chi fa un investimento rischia". Troppo spesso infatti per la presidente "si chiede alle aziende di investire sul futuro. Ma devono avere dietro un Paese che crede in loro. Altrimenti facciamo investimenti in cui crediamo solo noi. Allora, tanto vale andarli a fare altrove".

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