Rincara la benzina, balzo dell’inflazione


BOLOGNA, 4 GEN. 2010 – Praticamente raddoppiato. Così secondo l’Istat il tasso medio dell’Inflazione in Italia se confrontato ai dati del 2009 (1,9% su base annua e + 0,4% su base mensile). Un’impennata avvenuta in dicembre e che si deve principalmente all’aumento dei carburanti. Lo scorso mese le conseguenze del caro benzina si sono viste anche in Emilia-Romagna. Tra le città della regione che fanno l’elaborazione autonoma degli indici dei prezzi al consumo (e che forniscono all’Istat per la stima provvisoria dell’inflazione), Bologna ha registrato una variazione nulla rispetto a novembre e una tendenziale del +2%. A Modena il dato è stato, rispettivamente, +0,5% e +1,6%. A Ferrara, +0,2% e +1,6%. A Piacenza, +0,4% e +1,6%.In tutti i quattro capoluoghi l’incremento mensile maggiore ha riguardato i Trasporti nella stessa percentuale (+1,5%). Su base annuale, l’ incremento è stato maggiore: +4,4% a Ferrara, +4,2% a Bologna (dove però anche l’abitazione, con costi acqua, elettricità e combustibili ha fatto segnare un +4% annuo), +3,8% a Piacenza, +3,5% a Modena.A trainare l’aumento del comparto è stato il caro-carburanti, che ha registrato aumenti record. Ad esempio, a Bologna il gas Gpl ha avuto un incremento mensile del +5,7% e annuo del +20,1%; gasolio +3,2% e +15,5%; benzina +2,8% e +10,7%. Sempre a Bologna, gli incrementi mensili maggiori dopo i Trasporti sono stati registrati nelle comunicazioni (+0,8%), a causa dei rincari dei cellulari, e nell’abitazione, dove agli aumenti delle spese condominiali si è aggiunto anche quello del gasolio da riscaldamento (+2,7% la variazione mensile e 12,8% quella tendenziale).Anche l’alimentazione fa registrare una variazione mensile positiva consistente: +0,8%, con ortaggi e ‘caffe’ the e cacaò al +1,4%, latte, formaggi e uova +1,2% e carni +1%.L’unica diminuzione è stata registrata nei servizi ricettivi e di ristorazione (-3,6%), a causa dei cali nei prezzi degli alberghi e bed and breakfast. Questo è stato invece il capitolo che ha registrato l’aumento mensile maggiore (sempre dopo i trasporti) a Modena: (+0,9%) nei servizi di ristorazione e di alberghi camping e agriturismo. Unico capitolo in discesa (-0,2%) quello relativo a mobili, articoli e servizi per la casa, all’interno del quale sono in diminuzione i grandi elettrodomestici, i prodotti per la pulizia e altri utensili in plastica.A Ferrara tra gli aumenti più forti quelli di Comunicazioni, +0,8% per un incremento di prezzo di apparecchiature e materiale telefonico (in particolare cellulari). Segue la voce Ricreazione, spettacoli e cultura, con un +0,7% dovuto in particolare ad un incremento dei pacchetti vacanza e, in misura minore, di articoli di cartoleria, libri non scolastici, fiori e piante, giocattoli. In calo invece Servizi ricettivi e di ristorazione con un -1,1% rispetto al mese precedente, dovuto ad un calo di prezzo della camera d’albergo e del bed and breakfast, a fronte di un aumento degli altri servizi di alloggio e di ristoranti e pizzerie.A Piacenza, aumenti elevati per Comunicazioni (+0,8%) e Ricreazione, Spettacolo e Cultura (+0,5%). L’unico capitolo che ha registrato una diminuzione è quello di Abbigliamento e calzature (-0,1%). Non hanno avuto variazioni Servizi ricettivi e di Ristorazione, Istruzione, Servizi sanitari e spese per la salute, Mobili e articoli per la casa.

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