Rimini, un’altra rapina in banca. Preoccupazione della Fiba-Cisl


in collaborazione con Teleromagna 16 GEN. 2009 – Ennesima rapina in banca ieri mattina a Rimini. L’agenzia presa di mira da un bandito solitario intorno alle 11.30 è stata quella di banca Intesa. Con il volto coperto da una sciarpa, l’uomo è entrato nella filiale e si è fatto consegnare il contante che era nelle casse, circa 11mila euro. Una situazione, quella delle rapine ai danni d’istituti bancari riminesi, che preoccupa il sindacato CISL dei lavoratori bancari, vista, precisa il sindacato, la costante escalation del fenomeno. La rapina in banca, sostiene la Fiba-Cisl, ormai non è più, come accadeva in passato, un evento stagionale che vedeva il fenomeno delinquenziale in crescita durante il periodo estivo, quando l’afflusso turistico rende più ricche le casse delle banche per l’accresciuta operatività degli sportelli, ma, dati delle rapine compiute alla mano, riguarda tutti i mesi dell’anno. Nel 2007 si sono verificate 30 rapine ai danni degli istituti di credito della provincia di Rimini, l’anno precedente 20 rapine più sei assalti ai bancomat e il fenomeno ha interessato tutti i mesi dell’anno. Molte banche, secondo il sindacato, ultimamente non stanno facendo abbastanza sul fronte della sicurezza considerando le rapine come un fenomeno fisiologico e l’incorporazione del rischio come semplice costo; questo ha comportato in molti casi l’eliminazione della guardia giurata, che in precedenza fungeva da valido deterrente, in modo particolare per i cosiddetti balordi, cioè quei rapinatori improvvisati. Inoltre, ricorda ancora il sindacato che dunque chiede un intervento più sostenuto da parte degl’istituti di credito sul versante delle iniziative antirapina, in molti casi si tratta di sportelli pluri rapinati in poco tempo.

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