Rimini, tassa su passi carrai. E’ crisi tra Comune e associazioni di categoria


in collaborazione con Teleromagna29 GEN. 2009 – Eventi e tasse sui passi carrai: è crisi su questi due temi a Rimini tra le associazioni di categoria e il Comune. Tanto che Associazione Albergatori, Confartigianato, Confcommercio, Cna e Confesercenti hanno deciso di non partecipare all’incontro fissato per domani con il vicesindaco Maurizio Melucci. Tutti concordiamo, sostengono in corso le associazioni, sul fatto che gli eventi siano un fattore essenziale dell’attrattività della città e che originino un consistente ritorno turistico ed economico generale. Ciò che si deve discutere è come finanziarli. Noi crediamo che non si possa farlo come ha deciso il comune, cioè con la previsione di una nuova imposizione fiscale, la tassa sui passi carrai, a carico delle categorie economiche decisa senza alcuna concertazione. Le associazioni si chiedono anche dove questa entrata andrà a bilancio: in un apposito capitolo destinato agli eventi, oppure in un grande calderone dove non sarà distinguibile da altre fonti di entrata? Restano anche le domande sul perché non siano state studiate alternative alla previsione di una nuova imposta, Le associazioni avevano chiesto al Comune di utilizzare i proventi straordinari di Romagna Acque, o di altre partecipazioni comunali in aziende pubblico-private altrettanto cospicue, e che si attivasse per i grandi eventi la ricerca di sponsorizzazioni. Delusi dalle scelte comunali, albergatori, commercianti e artigiani riminesi hanno perciò deciso di sospendere il dialogo.

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