Rimini. Sospiro di sollievo per Gnassi, è sindaco


RIMINI, 30 MAG. 2011 – Ce l’ha fatta Andrea Gnassi ad affermarsi nella piazza emiliano romagnola più importante in questa tornata di ballottaggi. A lui è andato il 53,5% delle preferenze. Gnassi era sostenuto da Pd, Idv, Lista civica Rimini per esempio, Rifondazione, Comunisti italiani, Federazione dei Verdi e Psi e ha totalizzato 36.335 voti. All’esponente della coalizione opposta, Gioenzo Renzi, il 46,5% dei consensi (pari a 31.623 votanti). Nella prima parte degli spogli i due contendenti sembravano distaccati di una percentuale di voti inferiori all’uno per centoL’affluenza alle urne, risultata in calo rispetto al primo turno, quando voto il 67,8% degli aventi diritto contro il 61% del secondo turno non ha penalizzato Gnassi che, nei giorni scorsi, ha incassato anche l’appoggio di Sel – direttamente dal suo leader, Nichi Vendola sceso in Riviera per sostenerlo – nonostante la corsa solitaria al primo turno del suo candidato sindaco, Fabio Pazzaglia.Con la vittoria di Gnassi nel comune capoluogo, il centrosinistra fa il pieno in Provincia. Dopo Montecolombo, Pennabilli e Novafeltria, conquistate al primo turno, il ballottaggio ha portato in dote, oltre a Rimini, anche Cattolica, comune commissariato in cui ha trionfato, Piero Cecchini, vittorioso su Cono Cimino, esponente del centrodestra già sconfitto al ballottaggio, nel 2009.

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