Rimini sorride: cresce il turismo


RIMINI, 3 AGO. 2011 – Sorridono gli operatori turistici riminesi, scorrendo i dati riguardanti il primo semestre 2001. Tra gennaio e giugno gli arrivi nella provincia romagnola hanno fatto segnare una crescita del 4% sull’anno precedente, con un ottimo risultato del mercato estero che rappresenta oltre il 23% del totale. Sul fronte interno – corrispondente a una quota di mercato pari al 76,6% del totale – si segnalano le performance della Lombardia (con un incremento degli arrivi pari 7,5%), Emilia Romagna (+5,7%) e Piemonte (+4,2%). Per quanto riguarda il mercato estero – segnala la Provincia – arrivato al 23,4% grazie al balzo del turismo russo (+41,6% negli arrivi e +52,2% nelle presenze) arrivato a superare quello tedesco, comunque positivo con un incremento del 3,4% negli arrivi e del 4,1% nelle presenze. Guardando alle presenze, quelle complessive hanno registrato una crescita del 4,6% (+2,7% gli italiani, +11,2% gli stranieri per 1,1 milioni di clienti d’oltrefrontiera) grazie alle ottime medie dei mesi di giugno (+5,5%), aprile (+13%) e incrementi consistenti per i primi tre mesi dell’anno, spinta in maniera decisa dal boom estero: le presenze russe hanno toccato la soglia di 250.033 contro le 247.816 di quelle tedesche e le 95.217 delle svizzere. Buoni anche i risultati dell’entroterra: in Valconca e in Valmarecchia gli arrivi sono cresciuti del 9,8% mentre le presenze toccano il +20,2%. I dati dei primi sei mesi del 2011, osserva l’Assessore al Turismo della Provincia di Rimini, Fabio Galli, "mettono in evidenza elementi estremamente interessanti e significativi. I numeri indicano una crescita turistica diffusa sull’intero territorio provinciale e non a macchia di leopardo, testimonianza con ogni probabilità di una progressiva e diffusa omogeneità dei servizi e anche della conoscenza". Pur di fronte a risultati positivi, ammonisce Galli, "non lasciamoci prendere da entusiasmi che ora sarebbero inopportuni: la prova del nove è l’estate ed è su quella che forzatamente ci misuriamo. Cautela dunque, anche perché i dati del primo semestre segnalano alcune criticità, specie relative ad alcuni mercati. Dunque – conclude – calma e gesso".

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