Rimini Fiera resiste:salgono ricavi e fatturato


RIMINI, 18 DIC. 2012 – L’esercizio 2012 del Gruppo Rimini Fiera va in archivio con un fatturato di 71,8 milioni di euro, in lieve rialzo sui 71,3 milioni del 2011, un margine operativo lordo pari a 7,9 milioni, in calo rispetto ai 9,3 dell’anno precedente, e un risultato d’esercizio ante-imposte negativo per circa un milione di euro contro un valore positivo di 460.000 euro registrato un anno fa. Scorrendo il preconsuntivo presentato oggi, il debito del Gruppo, generato in massima parte dalla realizzazione e dagli interventi sul nuovo quartiere (costato 300 milioni, di cui solo 40 di provenienza pubblica), è sceso a 19,7 milioni contro i 21,3 del 2011 e i 29,3 del 2010. Nel corso dell’anno – spiega una nota di Rimini Fiera – si sono registrati 7.854 espositori (8.337 nel 2011), 1.801.551 visitatori (1.694.264 nel 2011), 969.392 metri quadri venduti (1.195.000 metri nel 2011). Tutto sommato, in un contesto segnato a livello generale dalla crisi italiana e internazionale, "la strategia di difesa, investimento e innovazione dei nostri prodotti storici ha dato esiti positivi", ha osservato il numero uno di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni. Di rilievo le performance di Sigep, Enada Primavera e Enada Roma, Riminiwellness, Tecnargilla, Ecomondo, Key EnergY e Ttg. Positivo anche il settore sportivo, dai campionati di danza Fids a Sportdays, con un +105% di visitatori nel 2012. Sul fronte strutturale, è stato inaugurato il terzo impianto fotovoltaico, realizzato da Green Utility e sviluppato sui 100mila mtq di copertura dei padiglioni con una potenza di 4.332 kWp che rende il quartiere autonomo nel fabbisogno energetico.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet