Rimini e provincia “zona rossa” per la zanzara tigre


in collaborazione con Teleromagna31 MAG. 2009 – Tutta la provincia di Rimini è l’area romagnola dove si concentra la zanzara tigre. E’ la cosiddetta "zona rossa", ma subito a ridosso di queste aree più infestate c’è una larga seconda fascia "marrone" che include Forlì, Cesena, Ravenna e tutte le aree pianeggianti delle loro province (escluse le zone di Lugo e Faenza). E’ il risultato di uno studio stilato dalla Regione, sulla base dei dati forniti dalle cosiddette ovi-trappole relativo alla campagna anti-zanzara del 2008 che rileva come in Romagna il problema della zanzara tigre sia più accentuato soprattutto a inizio della stagione calda, per poi allinearsi ai valori emiliani in piena estate. Le tipologie di focolaio più importanti sono i tombini (pubblici e privati) seguiti dai bidoni.Forte dei buoni risultati ottenuti lo scorso anno, non si sono verificati casi di Chikungunya e la presenza di zanzare è stata fortemente ridotta, è ripartito nei giorni scorsi il Piano regionale contro la zanzara tigre, che anche per il 2009 coinvolge in stretta collaborazione Province, Comuni e Aziende sanitarie e prevede azioni a 360° mirate a contrastare la diffusione dell’insetto, come i trattamenti larvicidi su decine di migliaia di 56.600 tombini che si ripeteranno, a cadenza di tre o quattro settimane, fino a ottobre. Ma per combattere la zanzare tigre, è importante che anche i cittadini facciano la loro parte, eliminando i ristagni d’acqua, trattando regolarmente i tombini e le zone di scolo e ristagno con i prodotti facilmente reperibili in commercio.

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