Rimini, città di risparmiatori o di elusori?


RIMINI, 8 AGO. 2011 – Fra tutte le provincie italiane, Rimini è quella che detiene il record nazionale per quanto riguarda l’incremento dei depositi bancari negli ultimi quattro anni. Si tratta di un dato in forte controtendenza rispetto alla maggioranza delle province italiane (65 di queste, infatti, hanno registrato flessioni, 33 aumenti. E’ quanto emerge da una ricerca pubblicata oggi dal quotidiano economico il Sole 24 ore. Rimini dal 31 dicembre 2007 al 30 maggio 2011, ha visto crescere di quasi il 20%, esattamente il 19.8%, i depositi bancari medi per famiglia, con un importo passato da 25.630 euro del 2007 a 32.445 del 2011. La situazione di Rimini, oltre che record nazionale, è in netta controtendenza anche rispetto alle due province romagnole. Ravenna, 40° in classifica, registra un calo dei depositi dell’1,2%, la media attuale è di 22.086 euro, Forlì-Cesena, 59°, una diminuzione del 3.7%, media pro capite 26.981. Articolata la spiegazione di questo primato. Prima di tutto va considerato il fatto che sono entrati a far parte della provincia di Rimini sette comuni del Montefeltro che in passato facevano parte della provincia di Pesaro-Urbino. Poi è probabile che la crisi economica di questi ultimi anni abbia indotto i riminesi ad adottare una gestione economica più risparmiosa. Ma per molti analisti il primato di Rimini potrebbe essere spiegato dalla vicinanza con San Marino, dove le condizioni privilegiate rispetto all’Italia dal punto di vista fiscale, possono essere un incentivo per il deposito di capitali sul Titano, magari facendoli transitare prima a Rimini.CAUTO STEFANO VITALI, PRESIDENTE DELLA PROVINCIA:"A CONTARE E’ L’EFFETTO DELLO SCUDO FISCALE"Quello che ‘Il Sole 24 Ore’ presenta, spiega una nota firmata dal presidente della Provincia di Rimini, è "un dato di lettura non facile. Il nostro territorio si conferma particolarmente risparmioso, con un enorme salto in avanti proprio negli anni della crisi economica generale. C’è sicuramente il consolidamento della lungimiranza delle famiglie locali nel gestire i risparmi, con grande senso di maturità e fiducia nel futuro – osserva – e c’è sicuramente il tema del grande dinamismo imprenditoriale della nostra realtà, sostenuto dalla oculatezza nel mettere da parte le risorse economiche". Tuttavia, ammonisce Vitali, "non si può non pensare che i numeri non siano stati influenzati dall’istituzione dello ‘scudo fiscale’ che ha permesso il ritorno in Italia dei capitali all’estero. Incrociando questa ricerca con i dati scaturiti nei mesi scorsi da San Marino probabilmente si coglie un aspetto critico di questa statistica". A giudizio del presidente della Provincia, se dentro "questa lettura ci sono tanti piccoli risparmiatori lungimiranti e oculati" non va sottovalutato "l’emergere di quel ‘sommerso’ indubitabilmente legato all’evasione e all’elusione fiscale, piaga ancora oggi purtroppo ben viva". In ogni caso, conclude la nota, "voglio cogliere della ricerca de ‘Il Sole 24 Ore’ l’aspetto ottimistico: le indicazioni sul risparmio emerse ci rendono ancora più fiduciosi sulle capacità di risposta da parte del tessuto sociale della nostra provincia nell’agganciare l’auspicata ripresa"

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