Rimane positivol’export modenese


MODENA, 25 MAR. 2013 – Continuano a crescere le esportazioni della provincia di Modena. Nel quarto trimestre 2012 sono arrivate a 2.684 milioni, aumentando del 6,4 per cento rispetto ai tre mesi precedenti e del 4,4 su base annua. Lo rivela la Camera di Commercio locale sulla base di un’indagine del Centro Studi e Statistica C.C.I.A.A. di Modena, che ha elaborato i dati Istat.Esaminando l‘export dell’intero anno 2012, l’ammontare totale raggiunge i 10.445 milioni di euro, con un aumento del 3,3% rispetto al 2011. Tale incremento è superiore al dato regionale (3,1%), ma inferiore al totale Italia (+3,7%).Nonostante sia già il terzo anno consecutivo in cui si rilevano incrementi, il valore totale delle esportazioni non ha ancora raggiunto i livelli registrati nel 2008 (10.890 milioni), cioè prima dell’inizio delle numerose crisi che hanno messo in difficoltà molte economie occidentali.In ambito regionale Modena si trova al secondo posto, dopo Bologna, per valore complessivo delle esportazioni, con una quota pari al 21,1% del totale regionale, inoltre rimane al secondo posto a pari merito con Parma per incremento tendenziale (3,3%). A livello nazionale Modena è la settima provincia per ammontare di vendite all’estero.Uno sguardo ai settori portanti dell’economia modenese vede in sensibile aumento rispetto al 2011 i mezzi di trasporto (+15,4%) seguito a distanza dall’agroalimentare (+6,5%) e dalle macchine e apparecchi meccanici (+2,9%). Negativo l’andamento degli altri settori (-2,1%) e del biomedicale (-24,9%). Tuttavia proprio quest’ultimo settore, in notevole calo nel secondo e nel terzo trimestre del 2012 a causa del terremoto, ha mostrato una notevole capacità di ripresa proprio nel quarto trimestre dell’anno: infatti le esportazioni sono passate da 34.836 milioni a 81.023 milioni di euro, quasi al livello pre-sisma, con un incremento del 132,6%. Pare quindi che sia stata recuperata parte della capacità produttiva perduta.Le aree geografiche più dinamiche nel 2012 risultano l’Africa del Nord (+20,9%), l’Asia (+11,4%) e l’Africa Centro Sud (+9,2%). Si deve però precisare che il peso dei paesi africani è molto inferiore a quello dell’Asia: quest’ultima infatti rappresenta l’11,6% dell’export provinciale, mentre l’Africa del Nord e Centro Sud sono rispettivamente il 2,4% e l’1,2%.Risultano invece in calo il Canada e la Groenlandia (-9,3%), il Medio Oriente (-8,6%) ed i paesi entrati nella UE nel 2004 e nel 2007 (-3,8%). Anche i primi quindici paesi aderenti alla UE, che assorbono la stragrande maggioranza delle esportazioni modenesi (44,0%), sono in lieve flessione (-0,8%).Più nel dettaglio, l’esame dei singoli stati verso cui è diretto l’export modenese, vede al primo posto gli Stati Uniti, che con un incremento annuo del 25,7%, raggiungono il 12,9% delle esportazioni provinciali. Altro aumento sensibile è dato dall’Austria (+9,0%) e dal Regno Unito (+8,7%). In calo la Francia (-4,6%), che mantiene comunque la terza posizione, e la Spagna (-2,9%).

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