Riforma PA, Agrinsieme “Preoccupano i possibili tagli”


La riforma della pubblica Amministrazione, che prevede tagli anche agli Enti camerali, preoccupa Agrinsieme Modena, il coordinamento che rappresenta le aziende e le cooperative di Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative italiane (Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative e Legacoop Agroalimentare), un insieme di oltre 6.200 imprese associate alle organizzazioni agricole. La riforma, ora decreto ma in attesa di legge delega, contiene provvedimenti che indirettamente potrebbero sottrarre risorse necessarie per la competitività dell’agricoltura. “Pur condividendo la riforma del sistema camerale – spiega in un comunicato Agrinsieme Modena – così come è stata formulata la riteniamo penalizzante per il l’economia del territorio, in particolare per le piccole e medie imprese e il settore agroalimentare: se ne andrebbe, infatti, un 50% di risorse mettendo in discussione, tra l’altro, la realizzazione di Palatipico, quindi meno sostegni, in generale, per la promozione dei prodotti di qualità modenesi. Pensiamo a marchi come ‘Tradizione e sapori di Modena’, ‘Modena a tavola’, le attività connesse al Consorzio della ciliegia tipica, le ‘Giornate agricole modenesi’. Inoltre potrebbero essere sacrificate anche le risorse erogate per l’abbattimento dei tassi di interesse per i Consorzi fidi, strumento utile per le imprese , tutte, per sostenere investimenti. Le stesse iniziative previste per l’Expo 2015 sarebbero a rischio. La riduzione del 50 % del diritto camerale annuale versato dalle imprese alla Camera di commercio, da un lato rappresenta un risparmio per le aziende – conclude la nota di Agrinsieme Modena – ma dall’altro viene a mancare al possibilità per le stesse di accedere a provvidenze utili per lo sviluppo del sistema agroalimentare del territorio”.

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